Parole&Pensieri

DIO ESISTE. O ALMENO A SANREMO HANNO VINTO GLI STADIO

14 Febbraio 2016

Eravamo talmente abituati a classifiche taroccate, giochi di major e discografici che quasi quasi gridiamo al miracolo quando a Sanremo vincono davvero i migliori.

Male, cioè bene, perché almeno al Festival ha sbaragliato il campo una delle poche canzoni in gara degna di essere considerata una canzone e una delle pochissime degna di essere definita una bella canzone. 

Era successo nel 2011 con Vecchioni -che non è esattamente un ragazzino- è successo di nuovo cinque anni dopo con gli Stadio, gruppo che ha avuto il coraggio di lasciare le autocelebrazioni e il parcheggio ai Pooh e ha affrontato la gara.

Hanno stravinto, con "Un Giorno Mi Dirai" -brano che forse non è il capolavoro dell'infinita carriera degli Stadio, così come non lo era "Chiamami Ancora Amore" per quella di Vecchioni ma che comunque, anche con liceità di retorica, si fa ascoltare e insieme anche sentire, intendo dalle parti dell'anima e del buon gusto- e fatto saltare il banco che proponeva favoriti il duo Caccamo e Iurato, alla fine terzi con una canzone che se avesse vinto sarebbe stato il caso di prenderli uno prima e l'altra dopo e intimargli il titolo: "Via Da Qui".

Se gli Stadio erano tra i big tra i più anziani e il duo Caccamo Iurato era tra i peggiori -e lo era e vista la qualità media ci voleva molto di più a essere tra i peggiori che tra i più anziani- tra loro ha finito per piazzarsi Francesca Michielin interprete capace e promettente che ha cantato una bella canzone (arrangiata e in parte composta alla grande dal grande Fabio Gargiulo) forse non del tutto adatta a lei per l'età che era tra i big la più giovane.

Quarto un altro vecio, Ruggeri e sesta addirittura Patty Pravo, ormai vicina al processo di mummificazione. A parte la Michielin, quindi, tra i cosiddetti big di veramente giovane c'era ben poco e quel poco era veramente brutto.

Lorenzo Fragola, per esempio, il quinto arrivato sembrava il nonno di Lorenzo Fragola ma soprattutto il suo brano sembrava quello del nonno del nonno di Lorenzo Fragola, al contrario di Valerio Scanu, la cui canzone era più che carina e sufficientemente fresca, a differenza però dell'interprete che come difetto aveva quello di sembrare Valerio Scanu e come aggravante di esserlo.

Bene invece le nuove proposte, in particolare Gabbani, Chiara Dello Iacovo e Miele.

Dal punto di vista televisiva il Festival l'hanno vinto la Carla Fracci di Virginia Raffaele, il maestro Ezio Bosso, Nino Frassica nella canzone "A Mare si Gioca", qualche ospite, italiano e straniero e Madalina Ghenea per la bellezza e l'hanno perso come prevedibile Garko e a gran sorpresa Elio e le Storie Tese, tra i quali -nonostante le enormi aspettative- l'unico a incidere è stato Rocco Tanica, con i collegamenti dalla sala stampa. Non ne è uscita bene neppure la musica e stavolta anche gli arrangiamenti e l'orchestra hanno lasciato più di un dubbio. Poi hanno perso i due sposini comici che non facevano ridere e ha perduto anche il Napoli. Che evidentemente giocava nello Stadio sbagliato. Ma la partita con la Juve è stata se possibile ancora più brutta di questo Sanremo. Anche se almeno, è durata meno...

DIO ESISTE. O ALMENO A SANREMO HANNO VINTO GLI STADIO

Ti consigliamo

Parole&Pensieri

POLETTI, IL MINISTRO CHE "FATICA" FINO A TARDI

Finora Giuliano Poletti, autorevole ministro del lavoro, si era fatto notare più che altro per la pur vaga somiglianza al cantautore Francesco Guccini e per le foto -di quando era presidente delle Cooperative- insieme al Buzzi (non l'ospedale, uno dei boss di Mafia Capitale).

29 Novembre 2015

Parole&Pensieri

LA GRECIA E QUELLA PARTE DEL PADRE NOSTRO CHE E' S

Tanti anni fa ho perfino insegnato catechismo. Ho smesso perché delle azioni, e a volte anche dei pensieri, della Chiesa c'era più spesso da vergognarsi che da portarle a esempio, ma mi sono tenuto stretto il senso di spiritualità che credo sia e debba essere in ogni cosa.

15 Luglio 2015

Parole&Pensieri

IL PALLONE E' SENZA CUORE? PIU' CHE ALTRO MANCANO

Tra scandali (non solo italiani) e vergogne di vario tipo il mondo del calcio va dimostrando ogni giorno di più di valere sempre di meno come spettacolo ma anche e soprattutto come sport, valori ed esempio.

3 Giugno 2015

Parole&Pensieri

I NOSTRI SERVIZI POCO SEGRETI, L'ISIS, I TG E IL S

Anche se ora come ora, per la panza, ricordo più il Sergente Garcia, fin da piccolo, come esempio, idolo e riferimento, ho Zorro.

26 Marzo 2015

Parole&Pensieri

L'OLIO TUNISINO E I FURBETTI ITALIANI

Dunque in quasi tutti i tg della sera sono passate comitive di italiani, capitanate dai produttori d'olio, indignate stile Salvini per un rigore contro il Milan, per il via libera di Strasburgo all'esportazione extra-dazio di una bella quantità di olio.

10 Marzo 2016

Parole&Pensieri

CHIARA, VIRGY E I VOTI DELLA SECONDA "NUTTATA"

10 Febbraio 2016