Il borsino di Foà

Juve incolore ma vince ancora, super Napoli, Lazio stanca e Spalletti spara cazzate

12 Febbraio 2018

Procediamo in ordine di classifica, che dopo questo turno di campionato (a parte il sorpasso di Inter e Roma alla Lazio) è praticamente la stessa di quello prima.

Il Napoli (che non è quello di Sarri, è quello di giocatori fortissimi che stanno acquisendo anche fame di scudetto e maturità, oltre a star bene -quelli che non si fanno male- fisicamente) soffre nel primo tempo la velocità e l'estro della Lazio (era successo anche all'andata), va anche sotto ma dimostra (appena i laziali si stancano) una grande reazione e una capacità senza pari di segnare quando l'attacco può agire negli spazi. 

Lo scudetto è a poco più di un passo, non per il punto di vantaggio ma perchè è la squadra più forte e a mettere a confronto il gioco (e soprattutto il centrocampo) dei partenopei con quello juventino i bianconeri quasi spariscono, sembrano una provinciale -sia pure esperta- o poco più.

La Juve, appunto, anche a Firenze ha dovuto -e saputo, perché onestamente quel merito non glielo si può non riconoscere- far ricorso all'esperienza, a qualche furbata e al culo (leggi palo colpito dai viola) ma si è visto chiaramente che senza Dybala è come la maglia che indossa, incolore e contro il Tottenham -che adesso stanno cercando di far passare come l'Harlem del calcio- avrà le sue brave gatte da pelare, tanto più, cioè in meno, che in campo inteernazionali non sempre arrivano gli aiutini come invece in Italia.

Sull'Inter che è tornata al terzo posto tre considerazioni: la prima è che Spalletti -che prima era riuscito a essere più antipatico e arrogante di giornalisti, che di solito non ci batte nessuno- oltre a essere stato sopravvalutato da tanti è andato fuori di testa di suo, tanto da trovare "fantastico" il secondo tempo dei nerazzurri contro il Bologna, la seconda è che se è vero che la partita all'Inter gliel'aveva complicata una cavolata di Miranda è altrettanto vero che senza la giocata di Karamoh non avrebbe mai vinto ma prima di eleggere a nuovo Messi il giovane Karamoh aspttiamo almeno si ripeta tre o quattro volte in sei o sette partite, che di fenomeni alla Gabigol ne hanno già esaltati -e regalati- abbastanza; la terza è che se poi soffri il ritorno del Bologna in 9 a San Siro la crisi non l'hai ancora superata. 

La Roma ha fatto il suo, contro il miglior Benevento della stagione (e conferma un Under al top), la Samp e il Genoa il loro, il Milan ha stracciato la Spal come punteggio ma non come gioco. E attenti che anche Gattuso è sopravvalutato e andrà testato alle prime battute a vuoto pur se gli va riconosciuto almeno due cose in ambito formazione: l'aver promosso quasi definitivamente Cutrone e l'aver bocciato quasi del tutto Montolivo e non solo. 

Infine una parola sul Toro (con il compito e la possibilità di fermare i bianconeri nel Derby) e sul gol di Belotti: bello... 

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