Il borsino di Foà

Il Milan ha trovato il vero colpevole: l'Oroscopo

30 Ottobre 2017

Altro turno che, in attesa dell'Inter stasera, non aggiunge o toglie nulla a quel che già si sapeva.

Napoli e Roma, le più forti del campionato, danno ulteriore prova di maturità, la Lazio di Immobile fa il suo contro il Benevento (che a certi livelli è purtroppo poco più o poco meno di uno sparring partner) e la Juve il suo contro quel che resta del Milan, cioè giusto il nome, ma quanto meno ritrova i gol migliori dl miglior Higuain..

In altri tempi espugnare San Siro sarebbe stata un'impresa, oggi come oggi sarebbe stato davvero grave non riuscirci. Tanto che suonano come battute, e nemmeno di altissimo livello, sia la dichiarazione di Allegri ("Abbiamo vinto uno scontro diretto", per cosa, il settimo posto?) sia quella di Montella ("Abbiamo giocato alla pari con la Juve", affermazione prima di tutto non vera e secondo di niente piuttosto ripetitiva dato che uguale a quella dopo i match -e le sconfitte- contro Roma e Inter).

L'evidenza dei fatti -e dei risultati- dice a chiare lettere che l'unica partita giocata "alla pari" dal Milan è stata quella col Genoa che punto prima infatti è terminata con un pareggio e punto secondo la dice lunga sull'effettivo valore dei rossoneri dato che il Genoa di quest'anno, come società e come potenziale della squadra, allenatore compreso, certamente non lotterà per alcunchè se non al massimo -cioè davvero al minimo- per non retrocedere.

E le quattro pappine rifilate al Chievo? 

Prima di tutto il Chievo è simpatico, allegro, frizzante ma anche leggerino e anche ieri, per esempio, di pappine ne ha prese quattro dalla Sampdoria (che è meglio del Genoa -e del Milan- ma non è il Barcellona), secondo di niente una rondine non fa primavera e terzo neppure il Chievo, per quanto con una società decisamente messa meglio del pur glorioso Genoa, lotterà per la zona Champions e ancor meno per lo scudetto (obbiettivi invece, ila prima sbandierata ai quattro venti e il secondo dato per possibile dai soliti "saponi" del pallone che ci prendono con la stessa frequenza delle giornate d'autunno in cui a Milano non si supera la soglia d'inquinamento).

Bene, cioè male, perchè quando quasi tutti ne dicevano e scrivevano solo bene, abbiamo sempre detto, scritto e sostenuto che Montella fosse uno tra gli allenatori più sovrastimati d'Europa ma adesso è doveroso chiarire che dello sfacelo rossonero l'allenatore è tra i reponsabili minori in quanto allenatore di una società improvvisata (se non addirittura inventata o virtuale) e di una nutrita squadra di giocatori scarsi con in più -cioè decisamente in meno- con le tanto declamate scelte di qualità capaci di fare anchee peggio delle peggiori previsioni, vedi Donnarumma (che prende in media duee gol a partita), Biglia (che non prende una sufficienza in pagella e neppure una biglia intesa come pallone da tempo immemore, anzi memore: da quando giocava nella Lazio), Bonucci (che sembra il fratello scemo -o fin troppo furbo- di Bonucci), Kalinic (a sua discolpa bisogna ammettere che non riceve un cross alto degno di questo nome da tempo immemore, anzi memore: da quando giocava nella Fiorentina) e Andrè Silva (pagato 42 milioni per segnare finora in Serie A esattamente quanto me e la mia bellissima vicina di casa, cioè zero, con la differenza che sia io sia la bellissima Ambra ci accontenteremmo di 10 milioni a testa e magari, per sbaglio, di culo, culetto (lei) o panza (io) una in mille minuti l'avremmo anche messa dentro). 

In più -cioè di nuovo in  meno- a proposito di soldi, il Milan -ammesso che l'abbia mai cambiata- rischia di dover cambiare di nuovo casacca, nel senso di proprietà e forse ripartire di nuovo da zero, quindi diciamo che Montella è davvero l'ultimo dei problemi.

La smetta però di prendere in giro se stesso e i tifosi con strali del tipo "Sono molto soddisfatto perché abbiamo giocato alla pari", "Questo Milan è grande e diventerà presto grandissimo", "Il Var mette a rischio la mia carriera" e fregnacce dl genere.

Al riguardo ci sono tre cose che vorrei dirgli:

  1. Se una squadra perde la metà delle partite e neppure vince tutte le altre non è mai colpa dell'Oroscopo
  2. Finchè al Milan rimangono Fassone e Mirabelli probabilmente ti tengono, come parafulmini e capro espiatorio
  3. Dovessero andarsene o comunque decidere di mandarti via, il Milan dovrebbe comunque darti 3 milioni l'anno per 3 anni, che a conti fatti fanno appunto 9 milioni di euro e qui -non so la mia bellissima vicina che è juventina (nessuno è perfetto) più di Bonucci, ma io ci starei per un terzo, anche al doloroso costo di stare in panciolle per i prossimi due anni e di correre il rischio che il Var rovinasse la mia carriera da perdente di successo, costruita a colpi di fischi, fiaschi e, appunto, insuccessi.  

      

 

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0.00% Inter Spalletti il primo anno è quasi sopportabile

10.53% Milan, ha speso tanto, forse male, ma ha speso

5.26% Altra squadra

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