A briglia sciolta

La grande corsa quasi vinta e invece..."à la proxieme, monsieur"

26 Maggio 2018

Elitloppet 1996: quella volta il sogno era a portata di mano...E la grande coppa della grande corsa vicina vicina...

Tanto che istintivamente allungai il braccio e ci stavo per mettere le mani sopra, ma un'altra mano mi toccò sulla spalla e sentii una voce conosciuta sussurrarmi, in francese: "à la proxieme Monsieur”...

Aveva ragione, il tempo di ritrarmi ed ecco un bolide spuntato dal nulla, con la criniera al vento, sfrecciava sul palo di una delle gare di trotto -il miglio volante del'Elitloop di Solvalla, l'ippodromo di Stoccolma, gremito da una folle straripante- più prestigiose del mondo, guidato da un omino d'azzurro vestito. 

A richiamarmi alla realtà era Jean Pierre Dubois, e il missile terra-aria che si portava via i miei sogni e quelli del nostro (lo avevo in società con l'amico Fulvio Montipò) Triple T Storm era l'immenso Cocktail Jet, con in sulky il figlio di Jean Pierre, Jean Etienne.

Per guidare Triple avevamo ingaggiato uno dei driver più famosi, l'americano John Campbell. In batteria avevamo stravinto e in finale eravamo volati al comando, mettendo in fila tutti i grandi campioni del momento: ancora all'uscita dall'ultima curva Triple era in testa, al punto di farci sognare e farmi, appunto, allungare le mani sulla Coppa. 

Ma il fenomeno francese, forte come un toro e veloce come una saetta, si materializzava da chissà dove e in retta d'arrivo piombava al largo di tutti e ci faceva secchi, giustiziandoci, nella gioia contenuta mista a ironia sportiva di "JP" Dubois, vero genio dell'ippica a tutto tondo e creatore di campioni, di nuove linee di sangue sempre vincenti; un calibro paragonabile solo al nostro Tesio, l'uomo di Nearco e Ribot, per intenderci.

La sento ancora quella voce, risento quella frase: "à la proxieme monsieur", anche se a Solvalla una seconda occasione - la prossima volta- neppure c'è stata...

Tante altre gioie ha saputo darmi, il mio Triple, anche la vittoria nella Copenaghen Cup (foto sopra) con "le diable" Verbeeck alla guida, ma quella volta, all'Elitloppet, toccò mettersi sull'attenti e ascoltare la Marsigliese...

ROBERTO MAZZUCATO

 

La grande corsa quasi vinta e invece..."à la proxieme, monsieur"

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