A briglia sciolta

Il trotto a Bologna, dalla Montagnola allo Zappoli fino all'Arcoveggio e al Gran Premio Repubblica

16 Giugno 2018

Articolo a cura del Museo del Trotto di Civitanova Marche, Ippodromo dei Mori

L'Arcoveggio di Bologna, è uno degli ippodromi storici del trotto italiano, pur lontano dai record, per esempio, del Sesana di Montecatini. La prima gara vi fu disputata il 5 giugno del 1932.

Prima di allora, a Bologna, si correva alla Montagnola, già nel lontano 1846, come testimoniato da un giornale dell'epoca, 'La Farfalla", in un numero di settembre: "Grandi corse di sedioli ai giardini della Montagnola. Nelle ore pomeridiane della scorsa domenica abbiamo avuto questo per noi nuovo genere di spettacolo che richiamò immensa folla di bolognesi e di stranieri, con la Montagnola ridotta ad elegante forma di circo equestre e dove ebbero luogo quattro diverse e bellissime gare cui concorsero proprietari di cavalli tanto di questi paesi che del Regno Veneto Lombardo. Ognuno dei vincitori fu pur dotato di elegante bandiera con analoga iscrizione tessuta in oro ed ebbe larga mercede di plausi dalla accorsa folla che rimase con il desiderio di veder rinnovati siffatti sperimenti in cui oggimai han tanto grido estere coltissime nazioni’”. 

Per l'aumentata velocità dei cavalli, le ristrette curve di quel ridotto anello perfettamente rotondo (560 mt.) resero - negli anni - le gare tecnicamente irrilevanti e difficili, tanto che nel 1888 sorse il glorioso «Zappoli» che resse validamente in una alternanza di riunioni splendide (i premi di Allevamento degli anni 1911, 1912, 1913) ed opache, svoltesi dopo la fine della prima grande guerra, fino al 1928.

La speculazione edilizia inghiottì lo Zappoli e, dopo la chiusura, vi furono per Bologna quattro anni di buio e solo nel 1932, per volere del gerarca emiliano Leandro Arpinati si costruì l’attuale Ippodromo dell'«Arcoveggio», dall'interessante architettura razionalista delle tribune.

Un ippodromo che, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale e in una Bologna che tornava a vivere, riaprì i battenti alle corse al trotto e già nel 1949 vedeva iniziare la prestigiosa tradizione del G. P. Continentale.

Vogliamo ed è opportuno ricordare in questa sede un personaggio di spicco dell'ambiente trottistico bolognese, per tanti aspetti legato strettamente alla storia del trotto italiano: il capitano Giuseppe Ballarini. Ottimo giornalista e collaboratore di tutte le riviste sportive della sua epoca, appassionato dirigente della Società Ippica bolognese, Ballarini fondò la Consociazione Ippica poi Unione Ippica Italiana, che divenne poi E.n.c.a.t.  nel 1936

Non solo, ma il primo volume che reca annotati con scrupolo i cavalli trottatori italiani con i rispettivi record cronometrici, una sorta di Stud-Book ante-litteram, porta proprio la firma del Capitano Ballarini e da lui e da lì nacque poi, nel 1886, il Registro del Cavallo Trottatore.

Una tradizione ippica, quella bolognese, che affonda le profonde radici agli albori del trotto italiano e che arriva fino ad oggi attraverso il tenace proseguimento delle attività, a oggi in gestione congiunta con Cesena per Hippo-Group.

Uno dei grandi appuntamenti dell'Arcoveggio è quello del 2 giugno e del Repubblica, la cui prima edizione fu vinta, nel 1948, dal magnifico Mistero, guidato da Romolo Ossanie ad aggiudicarsi la prima storica edizione del Gran Premio Repubblica - nel 1948 - fu il grande trottatore Mistero guidato da Romolo Ossani, davanti a Landolfo, il campioncino di proprietà del nonno di Alberto Foà, che curiosamente si chiamava Ugo Bottoni, come il driver che, con Mistero, vinse il Derby nel "43.

Tantissimi i campioni che si sono negli anni aggiudicati il "Repubblica": Tornese (due volte con Brighenti e una terza con Ossani), Crevalcore guidato da Vivaldo Baldi, Top Hanover con Kruger, Freddy per i colori della Reda, Delfo con Brighenti, la supersonica Jef's Spice con Marcello Mazzarini, Atollo, Yourworstnightmare con Lorenzo Baldi e gli stranieri Toss Out e Kramer Boy e -lo citiamo con orgoglio- Atod Mo, nato tra i prati dell'Allevamento San Marone e con il "cognome" Mo, a indicare, appunto, il Capitano Mori.

(Marcello Mazzarini e Jef's Spice trionfano nel Repubblica 1988 e, sotto,il giro d'onore di Atollo e Luciano Bechicchi)

Foto Archivio -Museo Storico del Trotto- Fondazione Mori

Il tuo driver del trotto preferito

Vota quello che ti ha fatto o ti fa entusiasmare con le sue guidate

10.43% Sergio Brighenti, il Pilota

6.75% William Casoli, il Professore

3.83% Edoardo Gubellini, il Gubella

3.68% Giancarlo Baldi, Tamberino

2.61% Carlo Bottoni, il Sorcio

6.90% Vivaldo Baldi, Decione

4.75% Nello Bellei, Ivan

10.43% Marcello Mazzarini, l'Ottavo Re di Roma

2.91% Anselmo Fontanesi, il Morino

11.20% Enrico Bellei, il Cannibale

0.77% Lamberto Guzzinati, Lambretta

1.53% Walter Baroncini, il Mago

2.76% Gian Paolo Minnucci, Jean Paul

1.53% Armando Pellicci, Er Pomata ("io c'ho i ritagli")

7.06% Pietro Gubellini, Pippo

6.29% Vittorio Guzzinati, Toscanini

3.07% Giuseppe Pietro Maisto

8.59% Roberto Andreghetti, Roby

2.61% Biagio Lo Verde

2.30% Pasquale Esposito jr

Prime pagine di oggi

Ti consigliamo

A briglia sciolta

IL MUSEO DEL TROTTO E L'ARTE VIVA DI UNA PASSIONE

Scrivere del Museo del Trotto, raccontarlo per intero è impresa al limite dell'impossibile, ma, ci proviamo. Il profumo della storia dà una sensazione unica, fino alla conoscenza, all'origine, di moltissimi pionieri che con tanti sacrifici, incredibile passione e grandiosi sforzi economici hanno portato lo Sport dei Re ai massimi livelli.

19 Maggio 2015

A briglia sciolta

Le corse, i cavalli, gli ostacoli e il cuore di su

Luca Zavatteri racconta il fascino di un mondo e di personaggi capaci di andare oltre e restare nel tempo

29 Agosto 2016

A briglia sciolta

Una giornata con Varenne

Il 6 agosto chi può non può perdersi il grande evento all'Ippodromo del Castello. In pista anche il Bar Sport, con Massimo Maierini

4 Agosto 2016

A briglia sciolta

Io, driver da scampagnata, con Civitanova e i cava

Massimo Pierini ricorda al Bar i palii del passato e sogna quello 2017

9 Novembre 2017

A briglia sciolta

Quel sogno chiamato puledro

Passioni ed affari nel ring delle Aste del trotto, domani e dopo a Busto Arsizio

12 Settembre 2017

A briglia sciolta

LA BANDOLERA JESSICA E LA MAGIA DEI CAVALLI

Una favola vera, scolpita sulla roccia dei sogni, della passione e di un talento semplicemente unico

27 Giugno 2018

In questa categoria