Il borsino di Foà

NULLA DI NUOVO: HIGUAIN, BUFFON E GLI ARBITRI PRO JUVE

25 Marzo 2016

Nulla di monotono per carità (si lotta ancora per scudetto, Champions e per non retrocedere) ma quasi tutto scontato, settimana scorsa.

Tutte le italiane fuori dalle Coppe, anche la Juventus nonostante una bella partita (o almeno un'oretta di bella partita) contro il Bayern. Ridicolo gridare allo scandalo arbitrale: primo i tedeschi hanno ampiamente meritato, secondo non c'è stata nessuna rapina e terzo che sia la Juve a lamentarsi degli arbitri non è grottesco, è peggio.

Lo si è visto anche ieri, e a pagare dazio è stato un Torino, misero e avvilito quanto si vuole, ma letteralmente truffato da un paio di scelte probabilmente decisive. La Juventus attuale non vale nemmeno il terzo posto e invece è in testa. La ragione e i meriti direbbero (condizionale) che lo scudetto sarà del Napoli ma l'esperienza insegna (indicativo, presente e passato) che non sarebbe la prima volta che lo si fa vincere ai bianconeri.

In più, cioè in meno, Ventura ha sbagliato marcatura su Pogba, che per carità quando si impegna non è facile da fermare, ma se addosso gli metti un vecchietto come Vives è ovvio che Pogba finirà con l'essere più libero in campo di quanto lo sia Trump di sparare cazzate... 

Complimenti, comunque, a Buffon per il record, ma che il portiere sia uno dei pochi giocatori italiani di livello internazionale non è certo una novità.

Anche tra gli stranieri del nostro campionato nessuna rivoluzione. Al top c'è sempre Higuain. In pratica, il Pepita Gonzalo h doppiato il secondo nella classifica marcatori. In Italia non è mai successo a questo punto del torneo e nel mondo, dove è capitato, l'impresa è coincisa con lo scudetto della squadra del bomber.

Anche ieri, comunque, il Napoli ha dato segnali di forza importanti, anche psicologici: ha giocato dopo la Juve quindi partendo da meno 6 con il rischio di compromettere tutto con un passo falso e soprattutto è andato sotto di un gol molto presto. Forse troppo presto, almeno per il Genoa...

Male la Fiorentina, nella presunta lotta per il terzo posto, abbiamo visto un Roma-Inter di qualità, almeno a tratti con del bel gioco. I giallorossi sono più forti e hanno buon vantaggio, ma l'Inter comincia a essere squadra e poi in Perisic ha trovato uno in grado di fare la differenza.

Un Perisic non ce l'ha, per esempio, il Milan e i rossoneri, al di là dei proclami folli di qualche settimana fa, faranno fatica a centrare anche solo l'Europa League. Ora va di moda accusare gli attaccanti (ma Bacca quando può segna e poi se avevi El Shaarawy e hai preso Balotelli la colpa di chi è, scusa?) ma il vero problema è a centrocampo: se schieri Montolivo, Honda e Bertolacci hai poche possibilità di indovinare anche solo un passaggio in profondità e quindi, vivaddio, l'attacco da chi dovrebbe averli i palloni, dai raccattapalle?

Malissimo anche la Lazio, decorosa a Milano ma da vergogna contro lo Spartak in settimana.

Le cose migliori, intese come incertezze, ce le regala la coda della classifica: il Verona è in B, ma sugl altri due poco ambti posti sono diverse le squadre coinvolte o coinvolgibili; il Carpi, per esempio, ora vola e lo stesso Frosinone qualche punto lo sfanga. Meglio per loro e peggio per il Palermo, ma anche per le due genovesi, per l'udinese e lo stesso Toro che, insieme a un'Atalanta comunque in bella ripresa, non possono dirsi ancora del tutto in salvo.

 

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