Il borsino di Foà

Baglioni sbaglia artisti e giudici. E perfino Pagani scivola su Cristicchi

11 Febbraio 2019

di Alberto Foà

Dunque ha vinto Mahmood e chiaramente non è colpa sua. 

Non è colpa sua nemmeno che gli italiani -non solo i politici- abbiano ridotto la sua affermazione -come tutte le cose del resto, i politici per convenienza, al posto di proposte decenti e gli altri per assuefazione- a pro e contro, manco fosse il Var, su una questione becera come l'essere più o meno italiano. 

Tra l'altro lui è bravo e promettente, tanto da rendere comunque da 6+ anche una canzone brutta e stucchevole in alcuni punti e addirittura da denuncia alla buon costume nei primi tre versi (In periferia fa molto caldo/mamma stai tranquilla sto arrivando/te la prenderai per un bugiardo) del testo.

Saranno stati contenti i bookmaker, perchè alla fin fine è come se alla roulette fosse uscito il 37, ma, peggio ancora sarebbe stato, nell'economia generale del Festival, avessero fatto rivincere Il Volo. La canzone (4) è se possibile peggio, musicalmente, di quella che avevano fatto vincere nel 2015 e anche questa, nel testo, si distingue per una bruttura speciale, in "baciami l'anima", e forse ancor peggio avesse prevalso uno dei tre "Amici", Einar, Federica Carta e/o Irama (3 in totale, con due voti al pezzo di Irama, finto e costruito oltre che brutto, ma comunque molto meglio degli altri due).

Bella invece, la canzone di Ultimo, giusto compromesso tra l'autoriale e il sanremese, con alcune trovate ispirate, come quella della "tua voce che grida bu", e credibili. Meritava di vincere (anche se quella di Enrico Nigiotti - 10- e Silvestri -9 e 1/2- erano, in modo diverso, migliori) e ovviamente di vincere pensava tanto che un poquito incazzato può essersi nel vedere che al posto suo aveva vinto quell'altro. Tra parentesi ha anche spiegato di essere più altro amareggiato con se stesso e qui, anche se era una balla spaziale, si è meritato un mezzo punto ulteriore e uno intero gli va dato per aver detto in faccia a noi pennivendoli "che aspettiamo la settimana di Sanremo per sentirci importanti" e che "abbiamo rotto il cazzo"... Voto 9, quindi, anche perché nelle "ultime" due serate è stato capace di un bel salto in avanti pure come interpretazione. 

Voto 1, invece a quelli che lo hanno criticato (e provocato) in conferenza stampa per aver dichiarato d'essere "contento per il ragazzo Mahmood". Primo, Ultimo non ha detto della vittoria di Mahmood ma per Mahmood e secondo, Mahmood è un ragazzo. Terzo -mi ci metto anch'io che male o male faccio questo lavoro (che è sempre meglio di lavorare)- abbiamo rotto il cazzo...

Magari, a ben vedere e pensar male, Ultimo è stato poco elegante nel ribadire più volte quanto e come il televoto avesse premiato "I Tuoi Particolari" e "schifato" "Soldi", ma primo la cosaera e rimane vera e punto secondo questa è tutta un'altra questione.

Lo è perché, se da un lato il televoto è strumento incontrollato ma controllabile e per definizione poco attendibile, verificabile e molto in odor di truffa, dall'altro le giurie cosiddette di qualità (la sala stampa non dovrebbe proprio avere diritto di voto) dovrebbero essere in qualche modo di qualità riguardo alla competenza specifica di musica, testi, canzoni. E magari non essere così omologata ma più omogenea e rappresentativa. Ciò detto e scritto che i regolamenti si contestano prima e non dopo, perchè durante, giusti o sbagliati che siano, vanno applicati e rispettati e sottolineato come il televoto costi (e ingrassi Rai e Tim) mentre i giurati sono più o meno pagati per divertirsi, chiaro che pochi in Italia hanno in tema di musica la competenza, l'autorevolezza e la credibilità di Mauro Pagani che, della cosiddetta Giuria d'Onore era il presidente. 

Eppure, anche Mauro, grande musicista, compositore, artista e produttore (uno capace di fare sembrare Arisa una portatrice di capolavori) a Sanremo è scivolato malamente. E non tanto per il verdetto finale (poco chiaro ma tanto spinto dai pennivendoli di cui sopra) quanto per il Premio come Miglior Composizione Musicale assegnato a Simone Cristicchi (6 e 1/2), che giustamente ha vinto quello per la miglior interpretazione (attoriale, più che canora) ma che come brano musicale sembrava poco originale nel senso di innovativa e ancor meno lo era e lo è nel senso della creatività, dato che -come svelato da Rockol.it su segnalazione di uno dei Neri per Caso- "Abbi Cura di Me" risulta praticamente identica, nel tema, nello sviluppo e perfino nella tonalità, alla colonna sonora del film "Risvegli", che è di Randy Newman.

Robb da matt. O meglio -cioè peggio- come direbbe Mahmood, clap clap. Soldi... 

Chi avresti voluto vincesse Sanremo 2019?

Un voto solo -senza 51 centesimi- il tuo...

17.42% Ultimo

2.92% Mahmood

5.73% Il Volo

8.65% Loredana Berté

10.45% Daniele Silvestri

3.37% Enrico Nigiotti

4.61% Arisa

1.24% Federica Carta & Shade

5.62% Anna Tatangelo

8.99% Simone Cristicchi

1.80% Paola Turci

0.45% Einar

6.74% Irama

0.67% Nino D'Angelo & Livio Cori

0.79% The Zen Circus

1.35% Ex Otago

2.36% Negrita

1.01% Ghemon

2.47% Boomdabash

5.17% Achille Lauro

1.57% Francesco Renga

1.01% Nek

0.34% Patty Pravo & Briga

5.28% Motta

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