Campioni di ogni tempo

Il segreto del Re è (anche) nella Regina

29 Novembre 2018

di Lorenzo Pulcioni

Dietro ogni grande uomo c'è una grande donna.

Non fa eccezione Roger Federer, al cui angolo (nella vita così come a bordo campo) siede da ormai 17 anni la signora Miroslava Vavrinec detta Mirka, coniugata Federer dal 2009. Da quando i due, anche lei era tennista, si conobbero durante le Olimpiadi di Sydney del 2000. Scoppiò la scintilla, tanto che lei ben presto abbandonò la carriera per diventare appunto la signora Federer. Moglie, ma non solo. Mirka ha un grande ruolo nella longevità sportiva di quello che forse verrà ricordato come il più grande atleta di tutti i tempi. In senso assoluto e non solo tennistico.

Mirka è al tempo stesso moglie, stratega, organizzatrice, guardia del corpo di Roger. E naturalmente fautrice della sua longevità. Non si può parlare di resurrezione perchè in realtà (soloni e saponi della stampa sportiva esclusi) nessuno lo ha mai considerato veramente "finito". Una leggera flessione intorno ai 30 anni ha lasciato presagire la fine solo a chi di tennis e di sport non capisce niente (e ai soloni di cui prima, ovvio). Merito della sua longevità (è il termine che ci piace di più per un Re che di fatto non ha mai abbandonato il suo scettro) dal punto di vista del gioco l'ha avuto non poco Stefan Edberg, da cui Roger ha attinto un maggiore serve and volley rispetto ai primi anni di carriera. Ma il regno non si è esaurito con il coaching dello svedese. Anche dopo, con Ljubicic all'angolo come nuovo coach, Roger ha continuato a vincere e stupire.

Ma c'è chi dice che in tutto questo, un ruolo di primo piano lo riveste Mirka e che in casa sia lei quella che indossa i pantaloni, che decide, che gestisce la carriera del marito. Un filo esagerato forse, ma non così lontano dalla realtà. "Quando Mirka si stancherà di viaggiare, io smetterò" è il tormentone degli ultimi anni. Mirka per ora non si stanca, anche perchè a 36 anni lo svizzero è costretto a centellinare i suoi tornei. Non avrebbe potuto trionfare l'ottava volta sull'erba di Wimbledon così agevolmente a dispetto di avversari arrivati sfiniti, se non avesse potuto prepararsi al meglio saltando per intero la stagione sulla terra rossa.

C'è chi l'ha accostata a Cornelia per aver esposto i gioielli al termine della finale con Cilic. Le due coppie di gemelli: Myla Rose, Charlene Riva, Leo e Lenny. Sostendendo che l'abbia fatto per ricordare che gli otto titoli sull’erba non bastano, che ci sono quattro figli da mantenere, che c’è da fare il papà e sostenere una famiglia. Come se il tesoretto di 300 milioni di dollari (fonte Forbes) non bastasse. Non è tipa che si accontenti, Mirka: 260.832 dollari guadagnati in carriera, anche lei tennista, nel 2001, suo anno migliore, numero 76 del mondo, terzo turno passato all’Us Open.

Dicono che non sia e non voglia essere discreta. Che non si vergogna di esserci e anzi fa di tutto per stare sotto i riflettori. Dicono sia lei a impedire a Roger di diffondere la notizia su dove alloggino durante i tornei, sempre lei che non vuole che lui giochi in Davis, e lei che gli allontana ogni altro orizzonte che non sia quel rettangolo dove lui è bellissimo, bravissimo, remuneratissimo. Ci mettono un pizzico di pepe quando dicono che la sua carriera da tennista finisce subito, nel 2002 per un infortunio al piede, ma poco male perchè anzichè i suoi Mirka può puntare i prize money di Roger.

Ci mettono malizia e qualcosa in più nel raccontare quel galeotto 2000 quando un Roger deluso per il mancato bronzo olimpico avvicina una Mirka già eliminata nei primi turni e che all'epoca era fidanzata con un ricco arabo: "Non capivo perché mi parlasse tanto, ma alla fine mi ha baciata" racconterà. Il gossip sconfina nella leggenda quando raccontano gli esordi di lei che slovacca, naturalizzata svizzera, emigra a due anni con la famiglia e a nove incontra Martina Navratilova che resta colpita dal suo fisico atletico e le dice di provare il tennis. Le organizza un allenamento e le manda una racchetta. Mica si può rifiutare un invito dalla Navratilova.

Tutto ammantato di mito e di mistero. "Lui passa da una madre, che ne ha scoperto il talento, a un’altra, brava a stimolarlo". Altro giro altra corsa. "Vi diranno che ha cambiato la racchetta: nel 2002 e nel 2014 è passato ad una taglia di Wilson più grande. È vero: il piatto corde è aumentato dell’8%, Roger si è convinto per i problemi alla schiena, ma prima ha provato 127 prototipi. Vi spiegheranno che coach Ivan Ljubicic, che due anni fa ha preso il posto di Edberg, gli ha consigliato una tattica più aggressiva, di non stare lì a subire a fondocampo. È vero: meno rovescio slice, più potenza. Tutto importante, ma prima di convincere lui, hanno dovuto spiegarlo a lei".

Più che una moglie una padrona, anzi una dominatrice. Serve forse questo per togliere un po' di invincibilità all'aura che ammanta Roger Federer per riportarlo tra la Terra in mezzo a noi tutti comuni mortali, che chi più chi meno abbiamo tutti una donna a cui rendere conto.

Se fossi in giuria chi voteresti tra le finaliste di Miss Ippodromo?

Venti bellissime ragazze, un solo voto, il tuo...

1.18% Alice Mignani Vinci

11.57% Desi Rubini

3.53% Annette Colaprice

4.12% Ami Codovini

13.53% Agata Lucchini

3.33% Erika Franceschini

2.94% Silvia Mazzei

6.08% Alessia Bechis

1.76% Aurora Di Campli

2.94% Alessandra Russo

14.31% Valentina Sala

4.90% Connie Barra

3.53% Nicoletta Bonaudo

2.16% Celina Beatrice Domjan Cetrano

4.71% Arianna De Palo

2.55% Laura Spimpolo

2.55% Giada Tasca

3.33% Meghi Patozi

2.75% Simona Carbone

8.24% Barbara Bonvini

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