Campioni di ogni tempo

Il cuore grande di Roby Baggio, i suoi 50 anni in regalo ai terremotati

18 Febbraio 2017

di Lorenzo Pulcioni

Roberto Baggio ha festeggiato insieme alla sua famiglia i suoi primi 50 anni con i terremotati di Amatrice e Norcia.

Una scelta che conferma una volta di più il cuore grande della leggenda del calcio italiano. Un calciatore che ha saputo unire intere generazioni. Fragile nel fisico quanto forte nel carattere, quel carattere che lo ha messo spesso contro i suoi allenatori. Un paradosso vero e proprio se consideriamo che è forse il più grande calciatore italiano di sempre.

Una visita organizzata in fretta e furia, rimasta nel più stretto riserbo. Roberto è stato ricevuto dal sindaco di Amatrice Pirozzi e ha poi passato il pomeriggio con i giovani e i terremotati nelle tendopoli. In serata, taglierà la torta di compleanno con chi sta vivendo mesi di infermo, ma che in questa giornata ha ricevuto il regalo più inatteso nella visita di uno dei più grandi campioni che lo sport italiano abbia mai avuto. Riduttivo, ce lo permetterete, considerarlo un campione solo in ambito sportivo.

Dei suoi colpi in campo portiamo tutti, giovani e non, ricordi indelebili.



Dalle prime magie con la Fiorentina, alle notti magiche di Italia 90, l'epopea con la Juventus, soprattutto i Mondiali americani dove trascinò l'Italia di Sacchi in finale dopo un avvio balbettante. Le vittorie e le polemiche per il difficile rapporto con gli allenatori al Milan e all'Inter, la seconda giovinezza vissuta a Bologna e soprattutto a Brescia. Il terzo mondiale giocato in Francia, che per poco una sua magia non ci porta in semifinale. E poi, purtroppo, gli infortuni, tanti anzi troppi. Meritatamente, il Pallone d'Oro che resta il giusto riconoscimento per un campione della sua classe.

La sua commozione al microfono di Donatella Scarnati che cerca di incalzarlo per capire quando e come era stata pianificata la visita, e soprattutto cosa c'è in ballo nel suo futuro. Lui che non si smuove, la voce rotta dalla commozione, gli occhi lucidi coperti solo dagli occhiali da sole. Semplice, genuino, vero. Campionissimo come nessun altro, che spicca in un mondo finto e patinato che, non a caso, poco gli appartiene ormai.



Senza tanti giri di parole Roberto Baggio, il calciatore forse più amato di tutti i tempi dal popolo italiano. Un campione senza tempo, il primo a stupirsi di come la gente possa ricordarsi ancora di lui dopo tutto questo tempo. Un giorno, a figli e nipoti, potremo dire: "Ho visto giocare Roberto Baggio". Buon compleanno Roberto.



 

Ti consigliamo

Campioni di ogni tempo

Il più amato e il più odiato. Kobe saluta con 60 p

Anche nella notte dell’addio, quando bisogna sfoggiare il sorriso buono, Bryant ha voluto spingere ancora esattamente come ha fatto dal primo giorno in carriera con la divisa dei Lakers. Così nel giorno dell'ultima allacciata di scarpe, ne ha sparati ancora 60, a quasi 38 anni e in soli 48 minuti...

14 Aprile 2016

Campioni di ogni tempo

Al cinema la leggenda di Jesse Owens, campione ama

Se “Race” è un classico biopic che esalta la leggenda di un eroe sportivo, almeno non camuffa il razzismo che Owens ha incontrato ad ogni angolo della sua vita (Stephen Holde, The New York Times)

31 Marzo 2016

Campioni di ogni tempo

Di Bartolomei: il coraggio del capitano silenzioso

La lettera di addio di Totti: "Concedetermi un po' di paura e stavolta sono io che ho bisogno del vostro aiuto e del vostro calore". La stessa paura di essere dimenticato che colpì Ago

30 Maggio 2017

Campioni di ogni tempo

Un motivo in più per sentire le partite alla radio

Riccardo Cucchi saluta "Tutto il calcio minuto per minuto". Inter-Empoli alle 15 sarà l'ultima radiocronaca della storica voce della Rai

12 Febbraio 2017

Campioni di ogni tempo

Quella voce che accompagnava il pranzo della domen

Come Galeazzi nel canottaggio, Rosi nell'atletica, Ameri e Ciotti nel calcio. Pochi come Mario Poltronieri hanno saputo identificarsi con lo sport che raccontavano

19 Gennaio 2017

Campioni di ogni tempo

Nadia Comaneci, la farfalla che raggiunse la perfe

Alle Olimpiadi di Montreal 42 anni fa l'esibizione della ginnasta rumena colse impreparati i tabelloni: uscì 1.0 perchè nessuno mai prima aveva raggiunto il 10

4 Dicembre 2018