Campioni di ogni tempo

Gianluca Tassi è il primo pilota disabile italiano a concludere la Dakar

18 Gennaio 2017

di Lorenzo Pulcioni

Gianluca Tassi è riuscito a compiere la storica impresa di giungere al traguardo della Dakar 2017. Il cinquantacinquenne pilota paraplegico è il primo disabile italiano a partecipare e portare a termine la gara off road più difficile al mondo.

L’ultima tappa è stata poco più di una passerella fino a Buenos Aires. Un ultimo favoloso sforzo, il momento giusto per incoronare uno degli eroi della Dakar 2017. Per Gianluca la posizione in classifica conta poco ma riuscire a precedere ben undici piloti ‘normodotati’, giungendo quarantaduesimo, è un altro motivo di grande orgoglio. Erano partiti in 79 e sono arrivati in 59, inoltre Tassi è giunto primo della classe T2. In questo senso Gianluca detiene già un primato. Nel 2009 vinse il Raid dei Templi in Campania, battendo i colleghi ‘normodotati’ e diventando il primo pilota con disabilità al mondo ad ottenere un simile risultato in una gara.



Ma aver concluso quella che è considerata l’edizione più dura della Dakar, per il percorso e le condizioni metereologiche, vale più di una vittoria e di qualsiasi posizione in classifica. Il miracolo sportivo è ancora più grande se si considera che Gianluca ha superato indenne i pericoli più o meno nascosti della Dakar, percoli per lui ancora più insidiosi. Grazie alla sua abilità è stato capace di domare le dune, il fango, la polvere, la pioggia, il freddo delle alture e l’afa del deserto, con una volontà che va oltre ogni più rosea immaginazione.

Ma il suo trionfo non è frutto della sola volontà. Mai come in questa volta l’esperienza conta e Gianluca ne ha da vendere. In circa quarant’anni di attività e competizioni motoristiche off road ha vinto 5 Campionati Regionali, 16 titoli Italiani e un Campionato Europeo di Motorally, partecipando con successo ad importanti gare nazionali e internazionali. Gianluca, quindi, alle imprese è abituato ma terminare la Dakar ha tutto un altro sapore. Il sapore delle gesta epiche che lasciano un segno nella storia dello sport e della disabilità.

Dire che sono felice è un eufemismo”, esordisce emozionato. “E’ un sogno che si realizza dopo tanti anni di sacrifici e duro lavoro. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e ancora stento a crederci. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi e a chi ci è stato vicino sin dall’inizio. Non molleremo mai! Grazie a chi è stato al mio fianco in questi tredici fantastici giorni, due persone insostituibili come l’esperto navigatore Massimiliano Catarsi e il fido Alessandro Brufola Casotto. Grazie all’R Team per aver creduto in me”. Il ritorno a casa per Gianluca sarà da vero eroe. A Preggio, Perugia e in tutta l’Umbria lo stanno aspettando a braccia aperte per i festeggiamenti. Non solo i familiari, gli amici e i conoscenti ma anche i tantissimi tifosi e appassionati che in questi giorni lo hanno incitato attraverso la sua pagina facebook. C’è già chi ha deciso di accoglierlo festosamente all’aeroporto.

"Con questo suo successo Gianluca Tassi è diventato l'esempio magistrale per l'attività delle persone con disabilità che rientrano nella società cercando di fare la propria parte con le forze residue che hanno a loro disposizione". Francesco Emanuele, presidente umbro del Comitato Paralimpico Italiano. "Noi - ha proseguito Emanuele - quando parliamo di disabili dobbiamo parlare di forze residue che una persona ha. L'esempio è Gianluca che, nonostante sia da anni in carrozzina, si è rimesso in gioco consapevole delle difficoltà a cui andava incontro che sono state maggiori di quelle di un normodotato. Ma il messaggio che ha voluto lanciare è stato più forte dei lati negativi che l'aspettavano partecipando a questa competizione. Per questo motivo il Comitato Italiano Paralimpico gli è voluto stare sempre vicino, sostenendolo anche economicamente in questa sua impresa. Per me Gianluca è come un fratello e sapere che è riuscito a compiere questa impresa per me è motivo di grande orgoglio". 

Tassi oltre ad un messaggio di speranza rivolto ai disabili, il suo slogan era "la volontà non ha limiti", è voluto stare con il cuore vicino ai terremotati umbri. Nel suo Ford Raptor era ben in vista l’adesivo con la scritta "I love Norcia". Lunedì scorso anche il presidente nazionale del Cip, Luca Pancalli, ha telefonato a Gianluca Tassi - appena rientrato in Italia dall’Argentina - per complimentarsi della sua prestazione.

Intanto la prestazione di Gianluca sta facendo il giro dei media mondiali. E' stato ospite già ad alcune trasmissioni sportive di Sky e di Rai Sport, ieri pomeriggio (martedì) è stato il protagonista anche di un servizio curato da "La Vita in diretta", il format in programma nel primo pomeriggio su Rai1.

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