Campioni di ogni tempo

Francesca "Melagrana" Piccinini, sempre al top (anche model)

13 Aprile 2016

Tutti i colori del Cielo. E sono davvero tanti, per Francesca Piccinini, campionessa "sempreverde" del Volley rosa, azzurro e mondiale.

L'ultima impresa, pardon, la più recente (mai dire "l'ultima": come l'amore e il mal di denti la classe non ha età), solamente domenica, quando, insieme alle compagne del Casalmaggiore, la schiacciatrice di Massa ha conquistato la sesta Champions (e il titolo di miglior giocatrice) di una carriera straordinaria e piena di luci. In campo e fuori.

La storia infinita di Francesca comincia, dal punto di vista sportivo, appena compiuti 12 anni, nella squadra di casa (la Robur) e proprio il numero 12 l'accompagnerà sempre, stampato su pettorale e pantaloncini, in ogni gara e competizione, dovunque fosse libera di indossarlo.

Quattro anni dopo - si era nel 1995 -dalla serie D della Robur fino al primo ingaggio in A, con la Carrarese- ancora ragazzina, conquistò per la prima volta la maglia azzurra, che salvo qualche intoppo dovuto a infortuni (o svista dei tecnici) è stato poi impossibile levarle di dosso, se non nel 2004, per un calendario senza veli che andò esaurito, merito della sensualità e della statuaria fisicità di Francesca, ma anche della popolarità e simpatia che, da atleta e da persona semplice e diretta, la fanciulla ha sempre saputo suscitare negli uomini, ma anche tra le donne...

Splendida sottorete, in attacco, oltre che per quelle (ed altre) pose sexy, la Piccinini fuori dal campo si è fatta notare anche per un'autobiografia sincera e appassionata intitolata "La Melagrana", per un cameo in un film di Fausto Brizzi e per qualche intervista decisamente "schietta" e non sempre politically correct, come quella alle Iene in cui dichiarò che l'ambiente della pallavolo era pieno di lesbiche e che il segreto di questo splendido sport, l'arma in più, era nel "culo di noi ragazze", non inteso come fortuna o come quando, per contro, solo l'anno scorso si sfogò su facebook contro le pallavoliste più giovani che "sono viziate, sempre incollate allo smartphone e hanno la lingua lunga e poco rispetto"...

In bacheca -"la mia bacheca è in realtà quella del mio babbo, la gestisce lui", dice- finora ci sono l'oro Mondiale del 2002, quello agli Europei di Polonia nel 2009, e moltissime altre medaglie con la Nazionale, mentre, con i club, oltre alle sei Champions, Francesca ha vinto 4 scudetti, altrettante Supercoppe di lega, due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea

 

Tra schiacciate, battute e difese, prima che con l'incredibile Casalmaggiore ha scritto pezzi di storia con Modena, Reggio Emilia, Chieri e Bergamo, da cui, dopo anni di successi -come dice lei "con serietà da parte della società, mi è stato permesso di andarmene dato che non ce l'avrebbero fatta a onorare il contratto"- ha lasciato a malincuore per approdare, con immutato entusiasmo, in questa stagione alla nuova avventura nella piccola Montichiari.

E adesso? Nella bacheca del babbo manca un solo traguardo. E si chiama Olimpiade...

Francesca è pronta. Con tutta la grinta, la voglia, la carica  la passione di sempre. E il fascino, senza tempo, da campionessa senza età... 

  • Francesca Piccinini con la maglia del Casalmaggiore
  • Francesca in un momento di relax
  • In riscaldamento
  • Gioia e sberleffi
  • Fashion
  • In azione
  • In tuffo

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