Campioni di ogni tempo

Addio a Surtees: l'eroe dei due mondi, campione in Moto e F1

11 Marzo 2017

Il mondo dei motori piange la scomparsa del leggendario John Surtees, e la parola "leggenda" in questo caso non è eccessiva.

Parliamo di un personaggio mitico, l’unico a realizzare l'impresa di vincere un titolo di campione del mondo sia in moto (campione della classe 500 nel 1956, 1958, 1959, 1960) che in Formula 1 (1964 con la Ferrari). Si è spento all'età di 83 anni al St. Georges Hospital di Londra dove era ricoverato da febbraio a seguito di problemi respiratori.

Considerato uno dei più grandi piloti della storia delle corse sportive, Surtees debuttò nel motomondiale nel 1952 in sella a una Norton. Nel 1955, sempre in sella a una Norton 350, vinse la prima gara della sua carriera ma fu l’anno seguente quando approdò alla MV Agusta che iniziò a fare incetta di titoli vincendo 7 titoli mondiali dal 1956 al 1960 (3 nella classe 350, 4 nella classe 500) e riuscendo sia nel 1958 sia nel 1959 a vincere tutti i gran premi delle due classi a cui ha preso parte. Nel 1960 mentre stava correndo nel motomondiale, iniziò anche a correre con le quattro ruote e con le monoposto di F1. Partecipò al gran premio di Monaco con la Lotus dove si ritirò per problemi meccanici e al Gran Premio di Inghilterra sempre con la Lotus dove arrivò secondo. Nel 1962 dopo un lungo flirt Enzo Ferrari riuscì ad affidargli una Ferrari con la quale nel 1964 riuscì a laurearsi campione del mondo F1 vincendo 2 gare e collezionando 4 podi in 10 gare. Corse poi per Cooper, Honda e BRM. Fondò infine una propria omonima scuderia senza riuscire a conquistare successi.

Il comunicato della famiglia: “È con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro marito e padre, John Surtees. John, 83 anni, era entrato al St Georges Hospital di Londra a febbraio con problemi respiratori e dopo un breve periodo in terapia intensiva è deceduto serenamente questo pomeriggio. Sua moglie, Jane e le figlie, Leonora e Edwina erano al suo fianco. John era un amorevole marito, padre, fratello e amico. E 'stato anche uno dei veri grandi del motorsport e ha continuato a lavorare senza sosta fino a poco tempo con la Fondazione Henry Surtees Fondazione e il Buckmore Parco Kart Circuit. Piangiamo la perdita di un uomo così incredibile, gentile e amorevole, è stato un vero e proprio esempio. Vorremmo ringraziare tutto il personale dell'ospedale per la loro professionalità e il sostegno in questo momento difficile per noi. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato i loro messaggi genere nelle ultime settimane".

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