BarGirl

Fidia scolpisce musica, talento e bellezza

12 Novembre 2017

"Perfida Poesia", presentata sabato in Regione Lombardia nell'ambito di un progetto contro il femminicidio è la canzone ("Perchè una canzone resta, dove si tratta un argomento importante -spiega l'artista stessa- ma sempre una canzone di musica leggera rimane e non ha certo la pretesa di risolvere il problema, anche se spero possa sensibilizzare al riguardo") in uscita in questi giorni per Universal con la produzione della PDD, il sostegno artistico del maestro Vince Tempera.

Lei è Fidia Costantino, in arte semplicemente Fidia, bellezza mediterannea che uno la vede di Siracusa o a guardarla l'immagina greca e invece è di Milano, anzi Baggio che ha il suo bravo perché di periferia, nel bene e nel male e ti regala comunque un sapore -e qualche volta una marcia- in più...

Labbra rosa tipo il colore di certe sere e corpo suadente che anche il mare ci gira intorno con bramosia, profilo davvero particolare con il naso a proteggere gli occhi e uno sguardo che ti può far fare quello che vuole e ti dice anche quello che forse, magari, Fidia vorrebbe tenere per sè, come un segreto prezioso o quei pensieri che suonano così forti che forse, magari, sarebbe meglio non dire...

Sorriso dei suoi vent'anni ("Veramente sono 22", precisa), curve pericolose, voluttuosa sensualità mascherata e nuda in un tempo solo, anima sospesa tra una sensiblità unica e la voglia di sentirsi parte del mondo), la bella Fidia ha nel cuore il vento fin dove arriva e riparte e per le mani un talento davvero speciale, di quelli facili da scoprire (basta sentirla cantare) ma da trattare e coltivare con pazienza e magia perchè diventi sul serio arte e non legna da ardere una stagione e bruciare in un talent qualsiasi. Fidia è oltre, è di più. Non è solo la voce se vuole nera e se serve bianca, a tratti melodica e in altri latina, spagnoleggiante, è quello che Fidia ha da dire, da sussurrare forte e urlare al cielo facendo piano per non disturbare il sereno. E neppure le nuvole...

L'idea di cantare, tra sogno e progetto, viene da molto lontano e appunto è accasata nell'animo: "Mia madre ricorda spesso che cantavo sempre, io non ricordo benissimo ma prima di tutto se non si è opposta facessi questo mestiere, chiaramente insieme allo studio, è perché sa quanto mi realizza cantare e poi ci sono le prove, a cominciare dai giocattoli che volevo a Natale oppure addirittura (foto sotto, ndr) m'inventavo e costruivo da me", racconta...

Ama la natura ("esserne amica mi fa stare bene") e gli animali ("a cominciare dai cani e con l'esclusione delle zanzare"), adora Beyonce ma ascolta di tutto, "a parte l'heavy metal, diciamo") e comunque nel fare musica e canzoni -specie da quando è in PDD e ha vicino Tempera- si è messa addosso uno stile interpretativo molto suo, dolce e grintoso, a tratti ruvido e in altri morbido. Ha imparato a scrivere testi e musica ma le piace "provare come mi stanno attillati i vestiti di altri, le loro canzoni". Le piacciono i cantautori (nel video sotto in una speciale versione di "Quello che Non Ho" di De André), il soul, il blues e il rock "fino ad arrivare al pop dove -dice- si può classificare o almeno inserire generi vari e l'esplorazione è un valore aggiunto, anche la commistione purchè, comunque, si abbia qualcosa da dire  cantare, raccontare"...

A proposito di raccontare, poterlo fare con il privato di Fidia, se non è un lusso è comunque un privilegio di pochi: aperta e solare ma anche gelosa delle sue cose al limite dello schivo, sempre piena di impegni e di cose da fare: gli studi (Università in Cattolica) e, prima da 0 a 15 anni di nuoto ("con cui ho rischiato di ritrovarmi le spalle di Bud Spencer", scherza), stagioni infinite di ginnastica artistica ("che secondo me mi hanno rovinato gli allucioni dei piedi") e poi perfino il tiro con l'arco.

Al Bar "giusto per gustarmi un ginseng, magari con il mio produttore Pio", a tavola con "le lasagne di mamma, che se non provano direttamente l'esistenza di Dio sono almeno un indizio sul suo buon gusto" e per dissetarsi "un bel bicchiere di the freddo"; ama il rosa, le piace anche la montagna ma se deve scegliere "il mare tutta la vita",

La bellezza è per Fidia "dentro il dettaglio e il particolare delle cose più straordinarie così come nel quotidiano" e la sensualità "una qualità di pochissime. Soprattutto, in poche, sanno gestirla perchè molte fanno confusione e scadono nel volgare. La sensualità femminile seduce, accende, innalza ed eleva, la volgarità di una donna ne abbassa di tanto il livello".

Sa di esserlo, provocante e sensuale, "o per lo meno sensuale mi ci sento, anche e soprattutto quando faccio musica e canto, poi magari è questione di gusti e sono sicura che bellezza, fascino e sensuaità stiano anche negli occhi di chi guarda e negli altri sensi, appunto, di chi ci osserva ed ascolta", dice...

Del suo aspetto estetico Fidia promuove a pieni voti "gli occhi e gli sguardi per l'intensità espressiva" mentre "boccio i miei piedi perchè, maledetta ginnastica artistica, tra il pollicione e il secondo dito ci passerebbe una jeep con tanto di parafanghi".

Dal punto di vista del carattere, invece, è "molto contenta di essere empatica" e dispiaciuta per "quella insicurezza che ogni tanto mi prende quando invece sarebbe magari il momento di scommettere forte su di me -ammette Fidia, che però aggiunge- ma sulla musica ora ho imparato a farlo, anche grazie alla fiducia di un grande come Vince Tempera".

Sensibile e in questo senso fragile, Fidia è anche permalosa e vulnerabile, ma quando decide di aprire una porta sa spalancarla a qualsiasi costo così come a chiuderla per sempre può metterci un attimo. 

In classifica, tra le cose per cui vale la pena di vivere, "metto ai primi posti l'avere un obbiettivo, la famiglia e i compagni di viaggio, meglio se uno solo scelto tra tutti", mentre, avesse una bacchetta magica "dalla faccia della terra farei sparire i tumori, poi l'egoismo e la cattiveria umana e infine, l'ho già detto, le zanzare. Parlando seriamente le zanzare posso anche lasciarle vivere. Ma lontano da me e a patto di potermi sempre dedicare a quel che mi piace e amo", rivela Fidia.

In primis -ma anche dulcis in fundo- la musica...

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La finalissima del concorso il 21 aprile, ma le tre ragazze più "cliccate" partiranno con qualche punto di vantaggio

3.13% Barbara Bonvini

2.30% Anna Maria Quaglia

1.67% Connie Barra

22.76% Jarin Akter

1.67% Laura Spimpolo

2.51% Naomi Sbarufatti

1.67% Federica Liso

2.71% Nicoletta Ferrara

3.13% Alexia Beggi

34.03% Noemi Fucile

2.09% Giada Lualdi

22.34% Carlotta Barbani

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