BarGirl

Bella, bionda, soprattutto e...

24 Giugno 2017

Mare o montagna?

"Perchè, il lago no? Anche il lago è bellissimo", risponde, Ely.

Bella, bionda e dice sempre sì, alla vita e alle opportunità che incrocia e, in un tempo solo, insegue.

Elisa Alloro è così: speciale, unica. Uno strano corto circuito tra cielo e terra, uno scherzo riuscito ai sogni più belli che puoi sognare. 

Di più. Oltre. Tutto e il contrario di tutto, niente che la renda scontata o la faccia apparire, di contro, incoerente.

Ha una carica che trasmette carica a chi vuole lei, sprizza energia da sopra e da sotto pelle, testa e cuore che vanno ognuno per la sua strada ma riescono a ritrovarsi insieme.

Elisa ama la natura, gli animali ("delfini e cavalli hanno anima e bellezza contagiose, sono amici in grado salvarti la vita", dice) il buon vino (ma vive a the freddo e, soprattutto, caldo), la musica e il grano saraceno...

Tra i colori sceglie l'arancione ("un tempo preferivo il blu -racconta- ma questo è decisamente il periodo arancio"), adora scrivere e le piace raccontarsi, lasciarsi "leggere" solo da chi trova interessante. 

Sensuale, sportiva ed elegante nel portamento, paradossalmente ha lavorato poco come indossatrice e modella mentre, talento poliedrico e carattere vulcanico, è stata -e continua a essere, senza perdere un colpo- show girl, attrice, conduttrice tv, presentatrice, giornalista, scrittrice appunto e, da qualche tempo, editrice di musica, discografica e autrice di testi. 

Di Elisa si racconta che abbia fatto perdere la testa anche a Silvio Berlusconi. Qualcuno potrebbe chiedersi in cosa consista la novità ma in realtà pare tra lei e il Boss fosse nato un rapporto di forte stima reciproca e il cavaliere la brocca l'avesse persa anche e forse soprattutto per la vitalità, le idee e il cervello della nostra "bargirl".

E qualcosa di vero, di molto diverso dalla "collezione" di pupe più o meno a disposizione, se vogliamo più simile a un'amicizia e a un "intrigo" platonico deve esserci stato, tanto che all'invettiva di Veronica Lario contro il marito e le "sciacquette tradotte in politica" le è venuto, così, d'impatto, di risponderle con una lettera più o meno aperta. Più più che meno, dato che "Noi, le ragazze di Silvio" è diventato prima istant book e poi best seller. Intanto, per questioni facilmente intuibili ma di non molto comprensibile opportunità, la sua candidatura alle Europee, già in odor di successo e impegno (dopo tanto di corsi e preparazione adeguata, da numero 9 in lista per l'Emilia Romagna) fu rimpiazzata con quella, nientemeno, di Iva Zanicchi, meritevole di minore avvenenza...

Ely approda in tv sullo sgabello di "Galagol-Goleada" a Tele Montecarlo, e sfonda subito per la capacità di bucare lo schermo con forme e bellezza ma anche -e, a questo punto si può ben dire, soprattutto- per freschezza, giocosità, solarità e per l'incredibile dote di comunicare, arrivare, apprendere, informarsi e informare, raccontare e "spigliarsela", termine che in realtà non esiste ma vale la pena, una su mille, di andare oltre la realtà e i vocaboli...

Lascia il segno, come uno Zorro biondo e sexy, in ogni canale e programma, prima da valletta poi da giornalista o inviata (non solo in video anhe al Giro d'Italia come reporter). Conquista, per esempio, migliaia di fans a Telelombardia con "Net C@fè", in un tempo solo bomba seducente e punto di riferimento per i primi appassionati e protagonisti della Rete e delle nuove tecnologie; stessa cosa a Mediaset, con programmi ora di musica, ora appunto di tecnologia, di sport, viaggi o di intrattenimento o, come nel caso di Sky, per i teen ager.

A proposito di Interenet, Elisa ("Me lo propose Claudio Sabelli Fioretti, una delle mente più aperte e ironiche che abbia mai incontrato") è la star indiscussa di CiccioCiccio, primo -e dal successo unico, a giudicare dai numeri che riusciva assemblare nonostante la cablatura ancora primordiale di quei tempi per i computer degli italiani- caso di reality web ("in realtà i momenti clou di audience -ricorda- li avevamo quando noi ragazze si andava in vasca, però l'importante era saperci giocare e poi avevamo la fortuna di autori brillanti e fantsiosi").

Altre esperienze in radio, come giornalista di carta stampata e sul web, anche il cinema (con Ligabue in "Radio Freccia") e poi centinaia di spot; tra i tanti e i più recenti anche quelli per la Settimana Enigmistica, Amadori, Piaggio, Sky, Norwegian Airlines, Bauli, , Coca Cola per il web, il Formaggino Mio e il contest "Il Mio Piccolo Disastro" (dove Elisa impersona se stessa nelle vesti di una sobria ma divertita anchorwoman), Yomo, oppure Antica Gelateria del Corso o quello ancora in fase di montaggio per Barilla, con Pierfrancesco Favino e la regia di Gabriele Salvatores.

  

Al limite dell'iperattività ("Avevo pensato di darmi una calmata con la nascita di mio figlio Ludovic e il volergli dedicare il tempo che ci vuole ma è finita che ho finito, invece che a togliere qualcosa, per aggiungere, aggiungere e ancora aggiungere cose e impegni perché lui è un gran tipetto vivace ed esigente, mi ricorda molto qualcuno"...) Elisa pone ai primi posti di quel per cui vale la pena di vivere "Viaggiare e conoscere, scoprire", "Lo star bene con se stessi e con gli altri" e "Il vivere stesso, sempre capace di regalare sorprese ed energie, nuovi stimoli" e prontamente aggiunge che "anche il sesso e il piacere, la musica, il cibo dai sapori forti o delicati ma comunque speciali, lo sport, la velocità e tutto quel che dà adrenalina entra di diritto nell'hit parade, insieme agli affetti, naturalmente".

A proposito di brividi e fuoco, di sport e di passioni -"soprattutto del bello di beccarsi il vento in faccia e tra i capelli", spiega- studia da pilota di droni e da ragazza volante, corre al trotto ("prima mi limitavo all'equitazione e alla monta inglese, poi quel gruppo di folli follemente innamorati del cavallo che è il Circuito delle Stelle mi ha coinvolto, con la scusa della beneficenza, a quest'ultima, stupenda, follia") e, sempre per fini solidali, con i kart.

Tra i punti di forza di questa meraviglia emiliana, la capacità -e addirittura il gusto- di andare controcorrente e scommettere forte su di sè e sulla propria determinazione: ed eccola prima editrice musicale e poi addirittura discografica quando alla musica come business si crede meno che alla parola di Raiola e le canzoni si vendono meno delle Prinz verdi.

Eppure, con i brani dei suoi autori e con un progetto interamente made in "elisengine" e relativa etichetta, Elisa riesce a "inventare" un album per Lene che, dal nulla, arriva fino alle semifinali per Sanremo e riesce ad entrare, nonostante i molti inciampi della cantante e delle persone che le stanno addosso e attorno, con un pezzo, nella compilation di Musicultura.

Il colpaccio potrebbe arrivare con Nevruz, dato per scomparso dagli ormai lontani -e controversi- tempi di XFactor, ma "ripescato" da un'etichetta emiliana con una bella operazione quasi "disco" insieme a Jhonson Righeira e poi rilanciato alla grande con un nuovo percorso artistico proprio da Elisa, che l'ha portato in finale -e a esibirsi- sia nel contest e sul palco legato al super concerto di Vasco (con una cover originalissima di "Stupendo") sia nel contest per Amnesty International. 

Intanto, Nevruz, la Molto recording e la bella Elisa lavorano al nuovo disco dell'artista e al progetto di crowdfunding ad esso legato (il titolo dell'album dovrebbe essere "Il Mio Nome è Nessuno" ma i tre brani di punta dovrebbero intitolarsi "Ibrida", "Solo Tu Sai di Me" e "Dipende Solo da Noi", quest'ultimo scritto proprio da Elisa, nell'ennesima nuova veste, di autrice di testi).

Avesse una bacchetta magica per far sparire tre cose ("Non se ne potrebbe avere più d'una?", chiede sorridendo) dalla faccia della Terra la userebbe per "ipocrisia", "ignoranza" e "persone noiose, a cominciare da quelle che si lamentano sempre e a volte sembra mi scambino per l'albero delle lagne"...

Del suo aspetto fisico promuove a pieni voti "caviglie", "occhi e capelli chiari" e "sì, anche le labbra" mentre -"ci litigacchio ma me li devo tenere così"- non va matta per i suoi piedi "troppo esili" mentre a livello caratteriale sposa con entusiasmo la proverbiale "solarità", l'entusiasmo, l'attenzione verso chi ne ha bisogno mentre vorrebbe essere "meno lunatica, ma, soprattutto, meno sensibile, perchè alla fine le fregature che ho preso le ho prese per eccesso di sensibilità", dice. Anche se poi si corregge: "In ogni caso, fregature o meno, va bene così"...

Vero. Primo lo canta anche Vasco, secondo guai a cambiarla di un chicco, anima e core, forme e capoccia, sguardi e disegni, mare, montagna o lago, la bella Elisa...

  • Elisa in una posa osè
  • Con Almuthaill, la sua purosangue
  • Vestita (e infangata) da driver
  • Sorridente tra la paglia, in scuderia
  • Sensuale e pensosa
  • Ely al mare

Bargirl nel Pallone

E tu, quale Bargirl vorresti per la tua squadra?

11.46% Stefy Cattaneo

22.92% Marialuigia Cericola

23.96% Giulia Spadaccio

41.67% Un'altra, per esempio Giada Settimi, Giulia Todaro, Rossella Piro, Georgia Viero, Barbara Clara, Hilary Merlini o Sharon De Luca

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