BarGirl

Barbara "Bar" Bonvini: il sole dentro, in un mare di stelle

10 Maggio 2017

Di nome fa Barbara, di cognome Bonvini, è bella che bella non basta, balla che accende la fantasia, fa la baby sitter in giro per il mondo e lavora al Bar. Insomma, se Brigitte Bardot si fermava alla doppia B lei mal che vada, quanto a iniziali, la tripla; e a fascino e sensualità le sta appresso, non troppo distante...

La bomba (altra B) Barbara è esplosa grazie al concorso di Miss Ippodromo (e alle foto di Gustavo Kuzel), dove non ha conquistato alcuna fascia ma ci è andata spesso vicino, a volte vicinissimo. Vero che di solito in questi campi "andarci vicino conta solo a bocce", ma quel concorso è speciale e regala grande visibilità al talento, alla passione e perfino alla capacità di mettersi in gioco e, in queste cose, fidatevi, la ragazza non è seconda a nessuno...

E anche a sogni non scherza. Per giunta "organizzati", perchè quando Babi vuole una cosa non c'è verso di togliergliela dal mirino e state pur certi che prima o poi da sogno diventa obbiettivo, traguardo e prima o poi ci arriva, a costo di allungare a sorrisi le ore del giorno e gli attimi -brevi ed eterni- di luce, energia ed impegno.

Sognatrice, poi, ancora con la prima in "esse", sportiva, fin (riecco la "B") da bambina, come racconta:"Ho iniziato a 2 anni con la danza classica che ho portato avanti per quattordici anni insieme al nuoto che ho praticato a livello agonistico per oltre 10 anni. Ora con grande entusiasmo faccio equitazione da 5 anni e di andare a cavallo non smetterò mai, troppo bello e importante il rapporto con questo animale sensibile, potente e fragile in un tempo solo, capace di empatia e di bisognoso di uno scambio reciproco di energie e fiducia"...

Lo sport in generale poi l'ha aiutata a cucirsi addosso gli spazi giusti, perchè discipline come danza, nuoto ed equitazione richiedono tempo e metodo, specialmente se chi li pratica studia e, magari, lavoricchia pure: "sì -spiega lei- qualcuno mi diceva che ero iperattiva, che non sapevo fermarmi ma in realtà avevo imparato a sfruttare il tempo, addirittura a domarlo, almeno a tratti. Avevo un'ora libera tra una vasca e l'altra ed ecco che la impiegavo sui libri; e viceversa"...

 

Da brava "bargirl", al Bar ha fatto come Oblelix con la pozione magica, cioè c'è caduta dentro da piccola, diciamo da ragazzina: "Prima, ancora minorenne, al liceo, come cameriera, per poche ore -ricorda- e per quei pochi soldini da mettere da parte per i miei viaggi, poi, e ormai siamo a 8 anni di servizio, da 4 al Bar Soho (si notino le iniziali, ndr), una volta fatta mia l'arte di preparare cocktail e caffè, per mantenermi hobby e soprattutto studi universitari"...

Entusiasta di ogni chicco di vita, Babi è un fiume in piena di emozioni e parole: "Al Bar si incontra tanta gente nuova e spesso senza troppe maschere; certo non tutti i clienti possono esserti simpaticissimi e meritano confidenza anche se -dice- rispetto e gentilezza ci devono essere comunque e ancor più, ma quando si apre un dialogo e un confronto, senza barriere di genere o età, per noi è un arricchimento prezioso"...

Il segreto per un buon caffè, acqua e miscela a parte? "Siamo sempre lì: il tempo. Nel senso -rivela- che da quando lo si prepara a quando lo si serve va seguito, coccolato, diretto. Si chiama espresso, di fatto lo è, ma perchè sia speciale richiede cura"...

Avesse un giorno un Bar tutto suo ("Mai dire mai, ma prima vorrei avere un cavallo", sorride) la cosa, l'ingrediente che non potrebbe di certo mancare è "il karaoke -svela- primo perchè cantare piace a me da morire e da viverne di più e secondo perché aiuta molto di più a socializzare e divertirsi insieme di tutti i social del mondo, che si chiamano social ma novantanove volte su cento servono all'effetto contrario"...

Anche il "progetto modella" era nato "in sostegno agli studi -confessa Barbara- ma devo dire che ora è qualcosa di più e sia posare per qualche marchio sia sfilare e, quando capitano occasioni speciali come il concorso di Miss Ippodromo anche il mettersi in gioco e in gara con fisicità, energia e talento, sono ormai un piacevole hobby con prospettive alla me, che tradotto significa che per adesso è un hobby e se poi viene qualcosa di più siamo pronte a inseguirlo e afferrarlo"...

 

(ph:Marvin Danesi)

Capitolo "sì, viaggiare (Battisti è uno dei suo artisti preferiti, insieme a Baglioni, tanto da farla sembrare erroneamente un poquito veteromane, invece è solo ben celato romanticismo, ndr)": "I miei sono riusciti a mandarmi da piccola in Australia e da allora scoprire nuovi posti, scenari, culture e modi di vivere è diventato un chiodo fisso, un mio pallino -racconta- tanto che da un paio d'anni vado a far la baby sitter -le piacciono i bambini e poi "mi è servito a imparare la pazienza"- in Spagna e che uno dei miei traguardi è girare il più possibile il nostro pianeta che in fondo, se lo chiamiamo nostro, potrà pur essere un poco anche mio, no?"...

Ama il mare, l'azzurro, Pizza & Coca ("però mentre ti parlo sto andando a un corso di cucina, vorrei migliorarmi sempre anche come cuoca") e adora i cavalli (ma anche gli animali in genere, tanto che "a casa ho due cani, quattro gatti e un coniglietto nano"). Richard Gere e Julia Roberts come attore preferiti, anche se a "Pretty Woman" preferisce "Moulin Rouge" ("è un film che esalta la danza e la danza mi esalta, mi è dentro, al punto che mia madre diceva sempre che ballavo molto meglio di come camminassi") e "Orgoglio e Pregiudizio", altra opera che oltre dalla fedeltà verso il romanzo è stupendo per colonna sonora, regia e protagonisti, a cominciare da Keira Knightley, cui, per intensità di certi sguardi ed espressioni, Barbara somiglia fino a poterne sembrare la versione "bresciana"...

Nella speciale classifica delle cose per cui vale la pena di vivere ci sono in testa (e nel cuore) proprio i "sogni da realizzare, la famiglia e le stelle, che sono -considera- un regalo senza eguali del cielo e sarebbe un vero delitto non passarci le notti a mirarle e le giornate a immaginarle a occhi chiusi", mentre, avesse una bacchetta magica, dalla faccia delle terra farebbe sparire ("ma non ditelo ai miei ragazzi del catechismo -che insegna come volontaria, così come ha fatto parte della Croce Bianca e della Protezione Civile, ndr- che sanno come anche il male abbia, purtroppo, il suo perché e vada riportato al bene") gli egoisti -o almeno gli egoismi- gli sfruttatori e li sprechi.

Le piace mangiare, dolci inclusi, ma non ha problemi di bilancia "per il semplice motivo che non mi peso mai", dice regalandoci uno dei migliori sorrisi, ma scherzi a parte basta osservarne la forma e le forme e poi, diamine, con tutte le cose cui si dedica brucerebbe calorie e grassi di cento elefanti. 

Le spiace avere abbandonato il nuoto ("ma al livello agonistico cui ero arrivata, avrei dovuto abbandonare farmacia per dedicarmi solo agli allenamenti") che comunque le ha lasciato "due eredità importanti, di cui una è il diploma da bagnina, che mi permette di lavorare, quando è stagione, al Parco Le Vele". E l'altra? "Beh, insomma, spalle grosse purtroppo non solo in senso figurato"...

Di sè, dal punto di vista caratteriale dice che il suo miglior pregio "è la solarità e anche se me lo dico da sola anche una simpatia (tu guarda il caso solarità e simpatia iniziano per esse) contagiosa" mentre il difetto peggiore è che "sono veramente testarda -dice- oltre che testona, ma testona nel senso di caparbia, decisa e determinata non lo posso considerare un difetto, è una spinta in più all'insegumento -e al raggiungimento- di ogni sogno e obbiettivo che mi prefiggo. Testarda sì, davvero troppo, lo ammetto"...

In realtà a volerle trovare un difetto ci sarebbe che è juventina ma, scherzi a parte, Barbara è altruista e generosa, tanto che appena compiuto il 18mo anno d'età si è iscritta all'Avis del suo paese, Pontevico, come donatrice di sangue.

Dato che ama i bambini viene da chiederle se comincia a vedersi accasata con tanti figli? "Tanti cani", risponde...

Dal punto di vista fisico vorrebbe che "i capelli mi crescessero di più" mentre promuove a pieni voti "gli occhi" che, in effetti, sono veramente e semplicemente stupendi, come gli sguardi dolci ma al tempo stesso caldi ed intensi, passionali ed espressivi, come del resto quasi tutto di lei, a partire dal sapersi muovere come il mare e dal culo, pardon, dal lato "B", per dirla con le sue iniziali, suadente come quello di un'amante focosa e insieme delicato come quello di un neonato, un cucciolo da accarezzare sotto una pioggia inaspettata.

Bellissima, grazie all'intensa espressività del volto e degli sguardi Barbara potrebbe intraprendere ("dovrei mettermi a studiare", dice, come se non ci fosse posto per un'altra cosa, visto che ne fa poche) e ha uno speciale timbro di voce, molto personale, che ha già "tentato" una persona dell'ambito musicale: "Ammetto che niente o quasi mi piace quanto cantare -spiega- tanto che lo faccio ovunque, al primo accenno di una canzone che conosco. Canto sempre e dappertutto, in macchina come al supermercato, tanto che se è con me mia sorella finge di non conoscermi, ma da lì a dire che potrei cantare come professione temo ci passino tutti gli oceani del mondo"...

Anche fosse vero, con l'energia, il talento e la voglia, la volontà della bella Babi, tutti gli oceani del mondo o un bicchierino da grappa pieno di acqua fresca, in fondo, che differenza farebbe?

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