BarGirl

Alina, la gatta che si è reincarnata in una bellissima "rompicoglioni"

5 Luglio 2016

"Avere un Bar? In una prossima vita potrebbe anche succedere. Di sicuro lo vorrei al mare, magari su un'isola tra le palme. E sarebbe un Bar a tutta frutta, anche esotica data la situazione; e spezie, le più particolari"...

Quando parla di prossima vita, intende proprio quello che dice, dato che crede nella reincarnazione. Tanto che per come si vede, per quanto adora questo animale e per lo spirito che avverte dentro di sè, "in passato, per esempio, credo proprio di essere stata una gatta e a dirla tutta un poquito, gatta, mi sento anche in questa, di vita"...

L'amore per il bello, le arti, vengono da lontano: "Tutta colpa, cioè merito, dei miei nonni: lei dipingeva e cucinava e io, invece di giocare con le bambole, ne spiavo i segreti, di pittrice e da chef; ero curiosa, affascinata, irresistibilmente attratta da come ci si potesse esprimere, esternare, immagini ed emozioni. Lui, invece, è stato il mio pass per la fotografia: scattava e usava il bagno di casa come camera oscura; non ho avuto scampo", scherza.

Questione di feeling, di anime; di punti di vista, di sguardi leggeri e insieme profondi. Di occhi. Quelli bellissimi di Alina Person, nuova "bargirl" dalle tante vite -e per l'appunto delle tante anime- d'artista.

"La passione e l'incontro con la danza -racconta Alina- se possibile risalgono a prima ancora, da piccolissima: mi facevo la musica con la voce e ballavo sempre, costringendo mia madre a farmi da pubblico". 

Danza, posa, dipinge (nella foto sotto un suo quadro) e c'è chi è pronto a scommettere su di lei come cantante, ma soprattuttto ha un incredibile potenziale d'attrice, per come recita -e appunto vive- i ruoli e le parti che interpreta.

Ora Alina punta tutto sulla recitazione, un po' perché per quanto ballare le sia nel cuore "ogni cosa ha il suo tempo e tra qualche anno non potrei più ballare a certi livelli", un po' perché "il primo amore non si scorda mai ma è l'ultimo quello che vogliamo vivere al massimo" e soprattutto "perchè recitare è stupendo, liberatorio ed elettrizzante. Mi permette di vivere e far vivere tutte le vite che, più o meno nascoste, ho dentro, in qualche parte di me", racconta.

E un po' -un po' moltissimo- perché Alina sembra esserci nata, per telecamere, cineprese e per le macchine dei fotografi.

Ecco, quando gira, va in scena o posa, da gatta più o meno domestica e coccolosa, "Ali" diventa una tigre, pronta a esplodere e far esplodere chi la guarda. Specie quando "presta" corpo e anima al nudo, come negli scatti in bianco e nero (sotto) dell'amica Sara Brogna.


Dinamite allo stato puro, una scarica di energia, una carica di sensualità senza eguali: donna e bambina allo stesso tempo, madre e figlia, moglie ed amante, preda e carnefice, timida ed introversa, ma anche decisa a tutto, convinta e insieme fragile e insicura, ma dritta alla meta.

Alina è poesia ed erotismo, danza classica e rap, pelle di luna e di voglia, luce di notte e di ombra, sole che non ti aspetti e forse nemmeno vedi ma senti, avverti che c'è...

Grande espressività e intensità anche nel glamour, dove gioco ed eros si mescolano, tra talento e passione, negli scatti (sotto) del maestro Luca De Nardo, autore anche della cover.

Femmina, ingenua e vissuta, nelle migliori accezioni dei termini. Brividi e fuoco per chi la vede o l'immagina, Alina, per ragioni economiche ha potuto permettersi la prima scuola di danza solo a 11 anni, quando la mamma, separata, si è risposata. Ci ha dato dentro (come sempre, ha una determinazione incredibile) e sotto con classica, moderna e via di seguito... 

Balla balla, fino ai 23 anni niente recitazione: un po' perché c'era da recuperare il tempo perduto senza scuola di danza, molto perché l'unico corso a Pescara -dove, nata a Bucarest, abitava- che avesse qualche attinenza con il cinema era uno di doppiaggio.

Tuttavia, in questa perenne rincorsa all'arte e bellezza, il piccolo focolaio che aveva dentro per recitare diventa un incendio indomabile, tanto che all'imporvviso Ali molla tutto e vola (in treno) a Milano dove piano e forte irrompe all'Accademia, da cui esce solo una volta ottenute "laurea", menzioni, contatti e, ce ne fosse stato bisogno, ulteriori stimoli ed entusiasmi.

Armi, bagagli e passione, la bella Alina si traferisce a Roma (dove tra l'altro fonda, insieme a un bel gruppo d'artisti, una scuola lavoratorio, la Ctc (Casa del Teatro e del Cinema) diretta da Claudio Insegno e con lei insegnante di danza e movimento) e s'immerge nella nuova carriera e avventura, professionale e non solo...

Eccola nei ruoli più disparati, da attrice poliedrica ("Gli attori devono stanare emozioni -dice- lacrime, risate, brividi e suspance, recitare è soltanto questo, che non è certo poco, anzi") quale è, si butta a capofitto in ruoli drammatici e divertiti, prima ancora che divertenti, anche se il sogno dei sogni rimane un film d'azione a Hollywood o il Musical più bello del mondo dove "io possa danzare, cantare, recitare, far ridere, piangere e magari anche pensare, riflettere". E gli altri? "E chi ha detto ci debbano essere altri? Basto io", scherza...

A proposito di musica, non bastassero la scuola, le foto, la danza, il teatro, i casting, i provini e i sogni ("eh sì, quelli sì che sono sempre veri, anche quando non li vedi a lungo, come amiche d'infanzia") eccola protagonista del video di "Anima Popolare", preda e novella "Bocca di Rosa" (dico, le avete viste le labbra di Alina?) per "La Ballata de lu Re"...

Spot, fiction e alcuni sketch per il web  (pubblicati sulla pagina "Secsi Time" di youtube e su quella "Secsi" di facebook), interamente ideati, scritti, girati e prodotti dalla stessa Alina e dal compagno Simone Gallo, anche lui attore.

Ama il blu, va matta per i dolci e in particolare quelli al cioccolato e la sua bevanda preferita è l'acqua. Film? "Moulin Rouge", e ti pareva, attore Will Smith ("perchè è intenso, oltre che eclettico, sia nelle commedie sia in altri generi, è bravissimo") e attrice Nicole Kidman "Con un po' di invidia, per la carriera e l'altezza", scherza.

Alina si vede bassa, tanto che del suo aspetto promuove a pieni voti occhi e sguardi ("che non sono la stessa cosa", precisa) ma manderebbe a riparazione le gambe, che in realtà sono parte importante del bello d'insieme, in un preciso gioco tra sensualità e proporzioni, senza contare che nè Marilyn nè Scarlett Johansson sono famose stangone...

Quanto al carattere, ammette di poter essere "una grandissima rompicoglioni", e mette la cosa in testa ai difetti ma anche tra i pregi: "Certo, è difficile sopportarmi, ma punto primo vuol dire che chi mi sta comunque accanto mi vuole davvero bene e poi se non fossi stata così esigente e pignola, precisina, anche con me stessa, con il cavolo -spiega- che avrei raggiunto certi obbiettivi e di sicuro non sarei pronta a qualsiasi sacrificio per inseguirne altri, sempre più difficili e importanti"...

A proposito di classifiche, in quelle per cui vale la pena di vivere, mette "Passioni, amore e famiglia e per famiglia intendo anche le vere amicizie" mentre, avesse una bacchetta magica con cui far sparire tre cose dalla faccia della Terra "La userei per tutto quel che è chimico, le malattie e il progresso ad ogni costo, che non è mai progresso, è finto e porta guai oltre a peggiorarci la vita".

Alina è così: incisiva, testa e cuore insieme, pancia e scelte di campo. Determinata e insicura. Con un futuro da cantante (timbrica e capacità d'interpretare) a lei sconosciuto e una bellezza speciale al limite della semplicità e, insieme, dell'impossibile.

Averne, di rompicoglioni così. In questa e nelle prossime vite...

A proposito, ci si può prenotare?

  • La bella Alina in una foto di Luca De Nardo
  • A teatro, in uno spettacolo sulla violenza sulle donne, nella foto di Matteo Nardone
  • Alina Person
  • Alina, luce e sensualità

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