Parole&Pensieri

Sanremo, le pagelle della prima serata del Festival

7 Febbraio 2018

ANNALISA: Ha una bella voce, cosa che non basta. E una canzone bruttina, che si salva il titolo. E basta. Voto: 5

RON: Porta, bene, a Sanremo, un brano del suo Lucio. Un brano di scarto, ma intenso. E il brivido arriva. Voto: 6,5

THE KOLORS: La canzone è a tratti da sopprimere e in altri da non ascoltare. E loro, invece, più o meno all'incirca anche- Voto: 4

MAX GAZZE': Forse un filo pretenzioso per il contesto, a cominciare dal titolo, ma "La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno" ha poesia, genio e, grazie, al Gazzé che canta (l'altro per ora scrive) intensità e bellezza interpretativa. Voto: 8, con un paio di voti in meno per il look -e l'espressione- da nemico di Harry Potter

ORNELLA VANONI CON BUNGARO E PACIFICO: Ornella è grandissima per la voglia, il coraggio e la capacità di mettersi in gioco, oltre che per la storia musicale che ha attraversato, quindi, voto 7 nonostante la chirurgia estetica e la canzone che sarebbe stata meglio rifare. Bungaro e Pacifico invece sembrano i badanti di Nonna Papera senza Nonna Papera ma soprattutto sono i colpevoli per la canzone. Quindi voto 8. In due

ERMAL META & FABRIZIO MORO: Il brano, è apparentemente copiato  -testo e aria-  nell'inciso, da un altro presentato (e bocciato) per Sanremo Giovani 2016. La spiegazione (fonte Rockol.it) sarebbe nella firma di Febo, accanto a quella dei due "cantautori". Febo è anche tra gli autori di "Silenzio", la canzone di due anni fa. Il problema è che allora, almeno in parte, il pezzo non sarebbe inedito. A parte tutto questo il tutto sarebbe costruito abbastanza bene, l'operazione "due in uno" altrettanto o quasi, ma la retorica non è la cosa più fastidiosa dell'insieme. Tecnica, metodo e astuzie possono bastare per tanti like e televoti ma non per arrivare davvero al cuore di chi ascolta. Tra i favoriti, ma il voto agli autori è 6, chiunque essi siano.

MARIO BIONDI: Lui è bravo. Ma è una colpa ulteriore. La canzone è sbagliata per il Festival e passi pure lo sbaglio, ma prima che sbagliata è noiosa, addirittura più del Festival. Voto: 4

ROBY FACCHINETTI & RICCARDO FOGLI: Non mi espongo nel giudicare la canzone dei due ex Pooh. Dico soltanto che sarebbe stato meglio la cantassero cento alpini ubriachi persi. Così che uno avrebbe potuto dire: "Va beh, cosa pretendi, sono ubriachi persi". Voto: 3

LO STATO SOCIALE: La vecchina che balla è un tentativo di scimmiottare la scimmia di Gabbani. Però, stecche a parte (ma chissene), il motivetto è gradevole e a tratti ispirato. E soprattutto è prodotto e diretto, in sala, dal Maestro Fabio Gargiulo che è un mago. E non lo dico perchè è un amico. Voto 7 (perchè Gargiulo è mio amico. non lo dico ma gli alzo il voto)

NOEMI: Sa cantare e indossare le canzoni. Però quando non sono belle, non lo diventano. Voto: 5, anche se sarà stravotata

RED CANZIAN: Una bella persona, un buon professionista con un brano decisamente interessante. Rock quasi acustico e testo importante. In più ha una figlia speciale. Che è un merito. E un buon pretesto per alzargli il punteggio. Voto; 8,5

LE VIBRAZIONI: Per colpa -o merito- di "A Casa Tutti Bene" si sono esibiti giusto prima della replica della replica della replica di Marzullo. Al Festival hanno portato un loro inedito. Già edito dai Negramaro. Voto: 4 

ENZO AVITABILE & PEPPE SERVILLO: Bravissimi. E si sapeva. Bello il pezzo. Però con un pezzo che dà effetto lagna. Voto: 6,5

RENZO RUBINO: Dovrebbe intentare causa a chi ce l'ha mandato. E intanto viene voglia di mandarcelo. Voto: 3

NINA ZILLI: A me piace. Come donna e come interprete. La canzone è perfetta per un Sanremo. Degli anni 60. Voto: 5

DIODATO & ROY PACI: Puliti ma insipidi. Si facessero passare er sale da Barbarossa. Voto 5

LUCA BARBAROSSA: Alla mamma chiese di portarlo a ballare, alla moglie chiede di passargli il sale. Esigente, insomma. Ma a scherzi a parte secondo me lui è bravissimo e il brano un piccolo grande capolavoro di semplicità e, a tratti, poesia. Voto: 9

GIOVANNI CACCAMO: Buon per lui che ogni tanto stecca. Che è l'unica cosa che rende vagamente interessante una canzone pesante e vuota con la chicca al contrario di imperdibili versi come "prendimi la mano/scappiamo via lontano". Una specie di Perdere l'amore con Caccamo al posto di Ranieri. In più, cioè in meno, senza l'amore e il pathos di averlo perso. Voto: 1, decisamente di troppo

ELIO & LE STORIE TESE: L'operazione "Addio" si è rivelata un bluff. La canzone di Sanremo un flop. Mancano sbamm, crash, gulp per i fumetti in tv. E il fatto che siano stati dei grandi è un'aggravante. Voto: 4,5 con un voto e mezzo dovuto ai vestiti da indiani dell'India, unica carnevalata originale

DECIBEL: L'idea doveva essere quella dell'omaggio a Bowie. Ma con un testo del genere siamo a metà tra la lesa maestà e la presa per i fondelli. Voto: 5, giusto perchè stimo Ruggeri 

Chi avresti voluto vincesse Sanremo?

Vota il tuo artista preferito (e il suo brano) al Festival

0.00% Roby Facchinetti & Riccardo Fogli

0.00% Nina Zilli

0.00% Giovanni Caccamo

0.86% Enzo Avitabile & Peppe Servillo

1.72% Ornella Vanoni, Bungaro & Pacifico

0.00% Renzo Rubino

0.00% Decibel

0.86% Elio e le Storie Tese

0.86% Mario Biondi

1.72% Noemi

6.03% The Kolors

4.31% Diodato & Roy Paci

16.38% Lo Stato Sociale

12.93% Ermal Meta & Fabrizio Moro

1.72% Le Vibrazioni

14.66% Ron

14.66% Max Gazzé

9.48% Luca Barbarossa

6.90% Annalisa

6.90% Red Canzian

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