Parole&Pensieri

Qualunquista per forza e scelta, se voto Votantonio

26 Febbraio 2018

Sono assolutamente convinto che, nel privato, in amore e con i cavalli, l'impossibile -nel bene e/o nel male- non esista.

Molto più difficile cambiare il mondo (l'importante è provarci), e ancor più -cioè meno- il sistema Italia e l'Italia stessa. 

Per quella, diciamo che ho perso lo scontrino. E, scherzi a parte, quasi del tutto, tutte le speranze.

Ora, qualcuno di voi, potrebbe obiettare che tra pochi giorni si vota e quindi, l'occasione di cambiare qualcosa potrebbe anche esserci. 

Bene, cioè male, perché obiettare si potrebbe, ma a dirla tutto anche no.

Vero, domenica prossima si torna a votare per il Governo del Paese e tra l'altro dopo moltissimo tempo ma:

  1. non è che dopo le ultime votazioni sia cambiato qualcosa e -nonostante non ci fosse questo pastrocchio di legge- a governare siano andati quelli più votati, nè ci sia stato un governo stabile
  2. sembra piuttosto probabile che qualunque sia il risultato delle elezioni il risultato delle elezioni possa fungere da ottima scusa per altri tipi di inciuci o ancora meglio -cioè peggio ancora- per lo stesso pastrocchio in carica adesso
  3. neppure con la lente di ingrandimento si riescono a cogliere differenze tra gli ultimi Governi del cosiddetto centrodestra e i più recenti del cosiddetto centrosinistra
  4. in qualsiasi caso, in Italia, continueranno a comandare le banche: quelle italiane più o meno fallite (più più che meno) ma, soprattutto, quelle che si nascondono (comandando e ricattando a loro volta su altri Governi europei) dietro alla cosiddetta Europa.
  5. in più -cioè davvero meno- non si vedono tra i cosiddetti -termnee che nella politica italiana va usato più delle virgole- leader (comunque proposti dai vecchi partiti) personalità capaci di rivoluzionare il sistema, anche in caso di una -comunque improbabile- vittoria schiacciante. 

Morale, sarò qualunquista (anzi lo sono, un po' di natura molto perché ti ci fanno diventare) non so ancora se andrò a votare ma così su due piedi penso ancora di sì, ma di sicuro non so ancora cosa e per chi 

Ora, qualcuno -anche più di uno, s'intende- dei miei 12 lettori e mezzo potrebbe dire "chissenefrega" tutto attaccato di quel che farò io il 4 marzo. Ve lo concedo, ma prima di tutto ricordo che la rubrica è mia e ci scrivo quello che voglio, secondo di tutto temo di non essere l'unico in questa situazione di indecisione e perplessità, terzo di tutto quasi tutti i candidati fanno proprio di tutto per perdere credibilità e alla fine molti di quelli che hanno già adesso ed ancora le idee chiare sono coloro che sono caduti nel tranello di vivere la cosiddetta (aridaie) politica alla stregua di Milan-Inter, cioè per "partito" preso, tipo fede calcistica. Io la vedo -e la sento- diversamente: la squadra del cuore non si cambia, il resto (mogli comprese) può capitare, il voto dipende spesso da come si comportano i partiti -e le persone- che hai votato una volta eletti. 

Che poi, a dirla tutta, uno potreebbe anche pensare di votare Renzi, se non ci fosse Renzi o per il PD (non è la stessa cosa) se non decidesse Renzi (qui sì, è la stessa cosa), oppure Liberi e Uguali se fosse chiaro "uguali" a chi e, soprattutto, non ci fosse di mezzo il buon D'Alema (che poi, proprio buono non è). 

Per carità, anche tra i "renziani" più convinti ci sono persone di entusiasmo, passione e perfino livello, penso, per esempio al toscano Edoardo Fanucci, giovane capace e di spessore, ma votare per lui è prima di tutto un privilegio dei toscani e secondo di tutto un voto dato a Renzi, il quale in campagna elettorale a differenza di altri va spingendo comunque con promesse possibili da realizzare senza però spiegare perchè prima di tutto non le abbia realizzate in tanti anni di Governo a guida PD e secondo di tutto a cosa servirebbero, ammesso che servano. In più, cioè in meno, Renzi esclude inciuci con Berlusconi e accordi con il M5S mentre a sinistra è la sinistra a escludere intese con Renzi quindi non si capisce con chi voglia o almeno possa governare Renzi. 

Bene, cioè male, perchè in questo senso, chi intendesse votare per il centrodestra, è messo perfino peggio: Berlusconi, che anche ridotto come è ridotto è ancora l'unico collettore di voti o comunque il più forte della cosiddetta coalizione, non è nè candidabile nè candidato; in più -cioè di nuovo in meno- esclude inciuci con Renzi (e D'Alema) negando quelle che -fosse una gara ippica- sarebbero le cosiddette "prestazioni degli iscritti" e soprattutto ha come primo "alleato" Salvini che, prima di tutto è per sua stessa ammissione ("vediamo chi prende più voti all'interno del centodestra") in competizione più con Forza Italia che con il PD o i 5Stelle e secondo di tutto ha firmato un programma che non lo vede d'accordo praticamente su nulla, Europa, migranti, leadership, economia e priorità, dove, a dirla tutta, il buon Salvini (che probabilmente è più buono di D'Alema ma di sicuro meno lungimirante, astuto e potente) non pare andare d'accordo neppure con sè medesimo, almeno a giudicare dai manifesti: "Prima gli Italiani", "Prima il Veneto", "Prima il Nord", "Prima i sardi" in Sardegna e "Prima la Sicilia" in Sicilia..

E sulle alleanze casca l'asino, cioè inciampa anche Di Maio: primo perché piaccia o no molti dei potenziali elettori del movimento si scandalizzerebbero di accordi sia a destra sia a sinistra, secondo perché sia Berlusconi sia Renzi non solo escludono alleanze con lui ma vedono (o almeno fingono di vedere) l'intero ambaradan con il fumo negli occhi e non solo tra gli occhi.

Pronto a scommettere che non cambierà granché (forse neppure il premier) ma anche cambiasse tutto ho idea che cambierebbe ben poco perchè i giochi sembrano fatti, a mò di presa per i fondelli. Ancor più quando -da una parte e dall'altra- si sente dire "se non ci sarà una maggioranza subito a nuove elezioni"...

Sì, magari la sera stessa, però chiudeteci dentro. Dentro i seggi, intendo, altrimenti con il ciufolo che vi vota qualcuno... 

   

 

 

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