Parole&Pensieri

Lo strano caso del "gambero" Lene

13 Novembre 2017

di Redazione

Quello del Premio Note d'Autore -le cui finali si sono svolte all'Exotic Lounge di Milano qualche giorno fa- e della cantante Lene può essere definito uno strano caso.

Non tanto per chi ha vinto il concorso -tale Johnny Malasuerte, che ha scelto un nome d'arte anche piuttosto simpatico, sia pure magari non propriamente di grande auspicio- quanto per i premi, per l'appunto, assegnati alla graziosa Elena Ruscitto, in arte, appunto, Lene, che si è aggiudicata il riconoscimento come miglior brano e la promozione offerta da uno degli "sponsor", Parole & Dintorni.

Bene, cioè male, perché pur non volendo -e non potendo, dato che alla serata non c'eravamo e nelle segrete stanze delle selezioni nemmeno- sparare giudizi sul brano di Lene e/o su quelli degli altri iscritti, è davvero curioso e, diciamo pure, con uno stile tutto particolare, che il concorso in cui Lene è stata finalista e premiata fosse organizzato dalla Palbertmusic di Giacomo Bertacchi, che, di Lene, è editore ed etichetta, che tra i consulenti e le figure di spicco  (uno può essere di spicco in una cosa pur avendo combinato poco o nulla in tutte le altre, ma non è questo il caso) educatamente ringraziate dallo stesso Bertacchi e dal concorso- ci fosse tale Theo Querel, autore di molti dei testi cantati da Lene e compositore di quasi tutte le musiche. Per non dire della presenza in giuria di tale Raffaella Riva, scelta come grafica ai tempi dell'album d'esordio ("Ring") di Lene, ma poi diventata prima consigliera e ispiratrice, poi con ruolo importante nell'intero progetto, sempre che un progetto degno di essere chiamato tale, ci sia e, di questo non abbiamo motivo di dubitare. 

Ancor più curioso e se vogliamo originale (termine che nella musica va inteso comunque come un complimento) è il percorso fin qui realizzato dalla graziosa Lene.

Di solito al giorno d'oggi sono tanti gli artisti che prima si esibiscono negli scantinati, poi provano la sorte in qualche talent o nelle sempre più rare vetrine nazionali e mediatiche, a comiciare dai cosiddetti giovani di Sanremo e dalla sempre più importante e ben organizzata Musicultura, poi, se la cosa funziona  le risposte sembrano buone, si arriva alla produzione e realizzazione del singolo e quindi, per i più bravi, fortunati e a volte perfino paraculati, all'album e al cd. 

Lei no. Per Lene è stato più o meno circa quasi il contrario: grazie a un editore come si deve, giovane ma del veecchio stampo quanto a serietà, ha avuto modo di proporre da subito il suo cd, con tanto di promozione e con la realizzazione di vari video; perfino noi del Bar Sport, colpiti dalla particolarità di alcuni brani e dal coraggio imprenditoriale della etichetta di allora, la Engine Records, dedicammo alla graziosa Lene una puntata da protagonista della rubrica Bargirl e il disco andò in promozione anche nella grande distribuzione.

Poi, forse per strategie confuse, consigli peggio e soprattutto con scelte da autentico "gambero" ecco la strada al contrario: il tentativo a Sanremo (dove ci sta non essere prese, magari ci sta un po' meno candidarsi con il disco già fuori e con un brano che non aggiungeva alcunchè) comunque abortito sul più bello e la quasi contemporanea candidatura a Musicultura (tra l'altro senza differenziare minimamente la proposta), fallito anche quello sia pure a pochi passi dalla finalissima con la singolare insistenza su brani già comunque editati.

Dal cd in negozio, alle audizioni del Festival, a quelle di Musicultura, a esibirsi all'Exotic Lounge e venire giudicata -e premiata- dai tuoi discografici il passo è enorme e probabilmente, anche se non sembra granchè in avanti (con tutto il rispetto per l'Exotic), ha il suo intelligente perché, magari a livello di marketing o di comunicazione, tanto che in effetti siamo qui a scriverne, cosa che faremmo anche se la prossima genialata fosse una nuova ripartenza, stavolta davanti ai parenti e agli amici più stretti. 

Miss Ippodromo 2018. Si vota dal 25 ottobre al 30 dicembre

La finalissima del concorso il 21 aprile, ma le tre ragazze più "cliccate" partiranno con qualche punto di vantaggio

3.13% Barbara Bonvini

2.30% Anna Maria Quaglia

1.67% Connie Barra

22.76% Jarin Akter

1.67% Laura Spimpolo

2.51% Naomi Sbarufatti

1.67% Federica Liso

2.71% Nicoletta Ferrara

3.13% Alexia Beggi

34.03% Noemi Fucile

2.09% Giada Lualdi

22.34% Carlotta Barbani

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