Parole&Pensieri

Le pagelle dopo tre serate (allungate) di Festival

9 Febbraio 2018

A Sanremo è scattato l'intermedio nel senso che mezzo festival (quasi una cinquantina di ore in tre sere) è ormai alle spalle.

Hanno cantato tutti, anche i cantanti in gara, una volta per uno i giovani, addirittura due i cosiddetti big. 

Proprio riguardo ai big ecco le pagelle, aggiornate, rivedute e corrette dopo la seconda esibizione.

THE KOLORS: A cominciare dai tamburi e dal brano sembrano la versione antica di Alberto Camerini. Senza offesa, per Camerini intendo. Voto 4,5

ERMAL META & FABRIZIO MORO: A proposito di revival, Ermal Meta accanto a Fabrizio Moro canta e si muove come Mauro Repetto faceva con Max Pezzali negli 883. Meno simpa, però. Voto 6, retorica e pasticciaccio a parte

ANNALISA: E' brava ma non basta a coprire la mediocrità del brano. Scontato, anche se a tratti orecchiabile. Voto 5

ORNELLA VANONI, BUNGARO & PACIFICO: Lei ha passato da qualche anno gli "ottanta" ma ha conservato il carisma. E in fondo, contrariamente alla prima impressione, anche i due badanti danno colore al pezzo, un po' retrò ma elegante. Voto 6,5

RON: Non l'avesse fatta lui, l'operazione "Dalla a Sanremo" sarebbe stata un insulto al buon gusto. Invece così è una carezza. A tratti con il brivido dentro. Tra i favoriti, ma non è detto che vinca. Voto: 7

ROBY FACCHINETTI & RICCARDO FOGLI: Trovo Pacifico sopravvalutato ma il testo loro è sorprendentemente bello. Ma l'interpretrazione è troppo caricata. E stonata. Voto: 5

MARIO BIONDI: Una voce speciale, un cantante internazionale. E una canzone "in". Nel senso di insipida e inutile. Voto: dal 3 al 4, date le aspettative

LO STATO SOCIALE: "Una Vita in Vacanza" è una ventata di leggerezza -e anche di sano qualunquismo- che viene voglia di ringraziarli. E comunque di canticchiare la canzone. Voto 7,5

NOEMI: Sa indossare le canzoni che canta. Il vestito di ieri un po' meno, ma scherzi a parte, di bello, "Non Smettere Mai di Cercarmi" ha soltanto il titolo. Voto 4,5

RED CANZIAN: Classe e grinta genuine. Lui è rock. Il brano anche. La strofa fa un po' troppo Gianni Pettenati, ma il voto è (quasi) 7

LE VIBRAZIONI: La canzone sembra un pezzo dei Negramaro. Il cantante sembra il cantante delle Vibrazioni che fa quello dei Negramaro. Neppure benissimo. Voto 5

ENZO AVITABILE & PEPPE SERVILLO: Brano raffinato. Anch troppo. Voto: 6

RENZO RUBINO: Una via di mezzo tra Renato Zero e i Righeira. Con una canzone improponibile sia per l'uno sia per gli altri. Sia per lui. Voto 2

GIOVANNI CACCAMO: Peggio anche di Rubino. Ed è tutto dire. Non dice niente e lo canta male. Voto: 1

DIODATO & ROY PACI: Puliti ed eleganti. Poco incisivi, però. Voto: 6

ELIO E LE STORIE TESE: Un'idea senza idee, una canzone qualunqu e brutta, da scoppiati. Un'offesa a quello che hanno saputo fare in passato. Di quest'anno si salva solo la gag di Elio ("canto qui") con il microfono addosso a Michelle. Voto: 3

DECIBEL: Come sparare alla chiesa e mancare il campanile. Voto: 5

MAX GAZZE': Bella storia senza tempo. Dolcemente complicata ma semplicemente, appunto, bella. Voto: 8,5

LUCA BARBAROSSA: Parla (e canta) un'altra lingua. Un'altra categoria. Lo straordinario di ogni giorno. D'amore. Voto 9

NINA ZILLI: Bella. Altera. E brava. Ma con una canzone datata e insipida. Passatele er sale. Voto 4,5

 

 

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0.00% Roby Facchinetti & Riccardo Fogli

0.00% Nina Zilli

0.00% Giovanni Caccamo

0.86% Enzo Avitabile & Peppe Servillo

1.72% Ornella Vanoni, Bungaro & Pacifico

0.00% Renzo Rubino

0.00% Decibel

0.86% Elio e le Storie Tese

0.86% Mario Biondi

1.72% Noemi

6.03% The Kolors

4.31% Diodato & Roy Paci

16.38% Lo Stato Sociale

12.93% Ermal Meta & Fabrizio Moro

1.72% Le Vibrazioni

14.66% Ron

14.66% Max Gazzé

9.48% Luca Barbarossa

6.90% Annalisa

6.90% Red Canzian

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