Parole&Pensieri

La tragedia di Casteldaccia ha poco da spartire con il maltempo

5 Novembre 2018

di Alberto Foà

Questi sono i giorni del cordoglio e di profonda tristezza, ma anche di amarezza e rabbia perchè 9 morti, tra i quali due bimbi del tutto innocenti e con una vita ancora tutta da vivere non sono un numero da tv del dolore, sono persone, con un cuore, dei sogni, degli affetti e magari anche un destino diverso da quello che invece è arrivato. 

Perchè la tragedia di Casteldaccia non è figlia di un Fato maledetto e improvviso nè, per molti versi, neppure del maltempo, ma proprio di un sistema assurdo e colpevole, e questo senza polemiche poco "eleganti" in momenti come questi oppure politiche stile Salvini, che pure ha in parte ragione sugli "ambientalisti da salotto che alzano veti e muri se c'è da abbattere un alberello o spostare il corso di un torrente" ma non capisce -o finge di non capire- che prima di abbattere o spostare alberelli e fiumiciattoli, da abbattere e spostare sarebbero proprio le case. 

Ovunque, in Italia, a cominciare proprio dalla Sicilia (terra che amo perchè stupenda, ricca di Storia e di culture intrecciate, di paesaggi unici, persone di cuore e scenari naturali di grande intesità; e poi, c'è la Mafia che però è ovunque mentre Pirandello ce l'hanno solo loro) dove per un motivo o per l'altro più della metà delle abitazioni risulta abusiva e facendo la tara su quelle che lo sono perché i troppi lacci e lacciuoli della burocrazia edilizia esistono proprio per favorire l'illegalità, resta che se in un certo punto di un certo posto non è permesso costruire un motivo ci sarà, anzi c'è di sicuro e che sia perché rovina il paesaggio è comunque un motivo valido ma se è perché c'è pericolo farci fare le case e magari chiudere non uno ma tutti e due gli occhi è un crimine e il maltempo soltanto un alibi delittuoso e di poco conto. 

Dalle dichiarazioni del Sindaco di Casteldaccia riguardo alla villetta del dramma apprendiamo che "la casa era abusiva, ma i proprietari avevano fatto ricorso al Tar -chissà con quali motivazioni, pace all'anima loro- e comunque non vi risultava residente nessuno, era usata solo come abitazione per la villeggiatura"...

Robb da matt, direbbero a Milano, bene, cioè ovviamente male, scrivo io che son di Milano ma a volte mi sto sulle palle da solo perché voglio sempre fare l'originale e perché conosco meglio il napoletano del milanese: punto primo a quel punto devi pregare che il tempaccio arrivi quando tu sei al lavoro, a scuola o a far niente ma non in vacanza o in un week end magari allungato da un ponte (non inteso come quello di Genova) altrimenti so cazzi, per dirla come i romani, punto secondo vuoi dirmi che se la casa è una seconda casa puoi fartela anche dentro l'Etna, il Vesuvio o magari ai piedi del Vajont e puoi pure costruirtela in segatura nelle zone più sismiche tanto è una seconda casa e intanto risparmi, o magari come fosse il Monopoli puoi metter su un'albergo (di nuovo, per vacanzieri) a Rigopiano, sotto una montagna di neve e quando la neve vien giù, non dal cielo ma dalla montagna, te la prendi con il destino, il terremoto, il maltempo, Bernacca e l'invasione delle cavallette?

Scopriamo, dalle parole del Sindaco, che "le fognature non c'erano e tutto veniva scaricato nel bel fiumiciattolo -che quindi sarà sempre stato, di giorno in giorno, meno bello ed amico- che l'acqua arrivava con cisterne di ditte private -non si sa se private anche nel senso di prive di leicità- e che per gli allacciamenti della corrente bisogna chiedere all'Enel che io -dice il Sindaco, complimentoni anche a lui- mica faccio il poliziotto o l'elettricista"...

Si apprende, intanto, nell'antico gioco dello scaricabarile, che il Comune avrebbe potuto -anzi probabilmente dovuto- demolire la casa perchè il ricorso al Tar si sarebbe "estinto" da qualcosina come 7 anni...

Amen. E va' a ciappat i ratt... 

Se fossi in giuria chi voteresti tra le finaliste di Miss Ippodromo?

Venti bellissime ragazze, un solo voto, il tuo...

6.82% Barbara Bonvini

0.38% Alice Mignani Vinci

1.14% Desi Rubini

6.06% Annette Colaprice

7.58% Ami Codovini

0.76% Agata Lucchini

5.30% Erika Franceschini

4.92% Silvia Mazzei

11.36% Alessia Bechis

2.65% Aurora Di Campli

5.68% Alessandra Russo

3.41% Valentina Sala

4.92% Connie Barra

6.82% Nicoletta Bonaudo

3.41% Celina Beatrice Domjan Cetrano

7.58% Arianna De Palo

4.55% Laura Spimpolo

4.92% Giada Tasca

6.44% Meghi Patozi

5.30% Simona Carbone

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