Parole&Pensieri

Conte è forse l'unico peggio di Spalletti all'Inter e di sicuro alla Juve, in Europa, ha fatto ridere il mondo

13 Maggio 2019

Personalmente prima ancora di essere tifoso della mia squadra (e non vi dico quale sia, solo che è una tra Milan, Torino, Genoa, Napoli e Roma, insomma quelle che portano, storicamente, il nome della città) sono un anti-juventino cronico.

Del resto ho la sindrome di Zorro (quindi mi piace stare dalla parte dei deboli) e quella di Robin Hood (quindi ruberie, ingiustizie e prepotenze non le tollero proprio) e, soprattutto ho assistito a tanti di quei regali e troppi furti per non considerare, calcisticamente parlando, la Juventus il male assoluto, come il Grande Goglione e i suoi due compari quello, relativo, nell'ippica (tra l'altro a proposito di cavalli, il Giraudo bianconero è colpevole -insieme alla di allora proprietà- della sparizione dell'ippodromo di Torino galoppo, gioiellino e rarità grazie al percorso a mano contraria).

Non sono nemmeno interista (anche se i tanti anni di perdenzia assoluta pre triplete dell'era Moratti mi hanno reso la squadra e i suoi tifosi più simpatici) e quindi, per quanto mi riguarda, che Conte vada alla Juve, all'Inter o al Pescasseroli mi frega giusto il giusto, cioè nulla. 

Detto questo, resta che probabilmente peggio di tenersi Spalletti per il terzo anno (di solito fa bene i tre quarti del primo) ci sarebbe solo l'avvento di Conte e che per quanto riguarda la Juve, visto che ad Allegri si imputa di avere fallito in Champions, è giusto ricordare le grandi imprese in Europa di Conte in bianconero (non che con il Chelsea abbia fatto meglio, peraltro): nel 2013 eliminato ai quarti dal Bayer e nel 2014 eliminato ai gironi dal Galatasaray in Champions e poi sbattuto fuori dall'Europa League dal Benfica. 

Poi, nel 2015, se ne va dalla Juve. Le cronache raccontano che sia perché colto da improvviso amor di Patria e per la Nazionale (che in realtà lascia allo stesso modo dopo gli Europei, ridicoli ma ricordati come miracolosi), alcuni sostengono perché ritenesse la squadra non competitiva (nel caso sbagliandosi perché la stessa squadra un anno più vecchia è arrivata, con Allegri, in finale) e i maligni perché circondato da scandali e calcio scommesse e il lavabo della Federazione gli tornava molto utile.

In compenso è simpatico quanto un granchio nelle mutande e in ogni fase della carriera ha agito -per carità, legittimamente- per convenienza e soldi. E la volta che ne ha guadagnati di più è stata al Chelsea. Per andarsene e non allenare un intero anno.

Complimenti. Ma qualcosa vorrà pur dire...

L'allenatore dell'Inter

Chi vedresti bene sulla panchina nerazzurra?

17.89% Leonardo, a San Siro (galoppo) c'è già il suo cavallo

6.84% Bergomi, così la smette con le telecronache su Sky

10.53% Simeone, così la smetterebbero di dire che le sue squadre danno sempre tutto

8.95% Spalletti, per unire lo spogliatoio. Contro di lui

6.32% Allegri, almeno per il cognome in panchina

24.21% Andrea Biolzi, l'allenatore dell'Albenga, forse in procinto di lasciare la squadra ligure. Oppure Mancini...

7.37% Blanc perchè ce l'ha lungo come Conte, il cognome

17.89% Conte. Perché detto così sembra nobile, anche se è un bluff

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Parole&Pensieri

CONTE IN INGHILTERRA MA NON PER QUESTO E' UN LORD

Dunque, come ampiamente anticipato da voci, cori e grida (e persino da un corso di lingue pagato dai "Blues"), Antonio Conte andrà in Inghilterra ad allenare il Chelsea. Bene, cioè male, perché nonostante il brutto esempio di Spalletti dopo i suoi Mondiali, riesce difficile ricordare un Commissario Tecnico così distaccato dalla Nazionale da arrivare a cambiare maglia e ritirare la mano -e la faccia- alla vigilia di un Europeo. 

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