Parole&Pensieri

A proposito di Gianluigi Buffon, stracelebrato da (quasi) tutti come un grande esempio

28 Marzo 2018

Quando voleva parare parava eccome. E' stato un ottimo portiere, Buffon. Nulla di più e in certi casi anche molto di meno. Eppure i media italiani ne hanno fatto l'uomo più celebrato, da vivo, del calcio italiano attribuendogli anche valore e valori di esempio -professionali e addirittura umani- che stanno a lui come a me la 36 intesa come taglia di pantaloni, come i cavoli a merenda e come a Napoleone e/o Berlusconi (chissà se anche il primo è convinto di essere il secondo) al ruolo di pivot negli Harlem, come certi rapper alla musica e le zanzare in pieno inverno, non bastasse quando fa caldo.

E' stato, al passato.Perché ora come ora forse ne prende meno di Donnarumma (che a sua volta non crediate le prenda tutte) e sicuramente para sia meno sia peggio di tanti stranieri e anche di qualche italiano.

Fuori dal campo è stato quello che in campo ci andava con scritto sulla maglia "Boia chi molla" e poi spiegava che non ne conosceva i riferimenti, quello che si è giocato al totonero, bianco, azzurro e di ogni colore cifre che un comune impiegato non fa in tempo nemmeno a sognare tanti sono gli zeri che figuriamoci a guadagnarle, che ha rischiato la radiazione per il calcio scommesse uscendosene con la singolare difesa: "Vero che ho giocato ma ho perso" ed è stato il primo protagonista del "golpe" contro Ventura dopo la Spagna con Ventura "colpevole" di aver perso contro la Spagna, mentre con lui e i rivoltosi la Nazionale ha effettivamente fatto felici i tifosi; svedesi.

E' stato quello -e almeno questo lo è ancora- l'atleta che i giorni pari lascia il calcio e in quelli dispari a lasciare non ci pensa manco per il beep.

Tanto che Di Biagio lo ha convocato -anche se chiaramente ai prossimi europei la presenza di Buffon è perfino più difficile di quella di Di Biagio-  schierato titolare contro l'Argentina.

Poi in panchina contro l'Inghilterra, Buffon è stato quello che a qualche minuto dalla fine ha lasciato la panchina ed è andato in spogliatoio. 

Bene, cioè ovviamente malissimo, anche perché non starei come hanno fatto in molti a cercare di capire se si è trattato di un gesto polemico o se gli scappasse la pipì. 

Se ti scappa la tieni, perchè sei il secondo portiere della nazionale e se il primo si fa male in campo ci devi andare tu, cazzone che non sei altro.

Se invece a tenerla non ce la fai proprio e non vuoi fartela addosso, lascia il posto a chi almeno quella la para, cazzone incontinente che non sei altro.

Bell'esempio, davvero... 

 

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