Attualità

I "Rami" di Dame e Benedetto, ovvero un modo bello e nuovo di fare rap

7 Maggio 2019

E' primavera e i rami sono in fiore.

Anche i "Rami" di Davide Dame o, per spiegare meglio, quelli che danno -e anzi sono- il titolo al nuovo inedito di Davide Dame, registrato "feat" Benedetto, altro artista emergente del panorama musicale italiano oltre che sempre più apprezzato stilista fashion.

Il video, girato interamente dai due (con la partecipazione della modella Agata Lucchini) in Emilia, tra i boschi di Albinea e le stanze e i corridoi dell'Hotel Conte Verde di Montecchio è uscito sabato 23 marzo, per la regia di Elisa Alloro e la produzione dell'altrettanto vulcanica Engine Records.

Tutto, della produzione, è made in Emilia: la regia, la modella, il partner, l'arrangiatore, il videomaker. Tutto tranne il primo protagonista, Davide, che viene dalla Lombardia. 

Davide Dame è un rapper in qualche maniera sui generis ("Più di una volta qualcuno mi contesta il fatto che non venga dalla strada e non canti, nei miei testi, di disperazione, droghe, sballi e quant'altro, ma, al di là -spiega- che catalogare a tutti i costi è stupido come generalizzare, non è che la pioggia non sia acqua solo perchè non viene dal mare, almeno non direttamente") ma è artista e progetto davvero interessante.

Interessanti sono le parole e le rime delle sue canzoni, originali le musiche (a proposito, dietro e dentro "Rami" c'è la zampata di Alberto Benati), particolari gli accenti e le interpretazioni, che in "Rami", come per esempio in "Gloves", concedono e ammiccano al pop, mescolandosi al meglio, in un intreccio vocale, nei duetti, che è contaminazione, esperimento e, aggiune lui, "divertimento", creatività...

Un gran bel pezzo di canzone, insomma, diretta ma al tempo stesso raffinata, con un testo ricco di ironia -soprattutto "autoironia", tiene a precisare- e farcito con qualche riferimento edotto e culturale, pur sempre divertito e divertente. Perchè è vero, piaccia o no agli integralisti del genere, si può rappare di tutto, anche senza cantare in slang. Basta avere talento ed essere credibili.

L'importante è avere qualcosa da dire magari -verso di Rami preso in prestito da qualche citazione social- "sinceri come i bimbi, gli ubriachi e i leggins"...  

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