A briglia sciolta

PRIMAVERA, LA CAVALLA CHE CORRE (E VINCE) SENZA FRUSTA

26 Marzo 2015

Sarà che porta il nome della stagione, sarà che dopo ogni vittoria s’impenna come il cavallo di Zorro e che come Furia va più forte di un jet, ma Primavera As è sulla bocca di tanti, forse anche troppi date le invidie, le cattiverie e le energie negative che più di una volta le sono state rovesciate addosso.

Lei fa spallucce, come a sbuffare sulla frangetta di cui va fiera (ma che ha destato scalpore come una bestemmia in chiesa, perché, dicono, a un trottatore non si fanno i capelli), non fosse altro che l’acconciatura è stata scelta dai due “bipedi” con cui sogna un futuro insieme e tira dritta ogni corsa, traguardo dopo traguardo, gareggiando felice di gareggiare e di dare tutto, senza che il driver usi mai la frusta, anzi, senza che se la porti proprio.

La storia di “Mil” –come la chiama il suo amore- e di “Pryma”, come la chiama Mil, sembra la più incredibile delle fiabe ma è incredibilmente vera, la più vera delle favole vere.

La cavalla sembrava essere al termine di una carriera oltremodo modesta. Tanto che i vecchi proprietari decisero di cederla in cambio di pochi spiccioli, ma nessuno voleva quel “brutto” anatroccolo, nessuno credeva in Primavera.

Nessuno tranne Mil…

Lei, fin dalla prima volta che si sono incontrate, in allenamento, ne è rimasta “catturata”; poco importava che poi in corsa le cose andassero male. Quel che contava era il sentimento, quel filo sottile e al tempo stesso forte, speciale, fatto di carica reciproca, fiducia ("lei conosce la mia fragilità e l'amore senza misura tra me e il mio uomo meglio di quanto, a volte, il mio uomo stesso non lo conosca", dice la ragazza spalancando il sorriso), segreti e confidenze, di sguardi, silenzi, musica e intesa.

E fragole…

Entrambe ne vanno matte. La ragazza le mangerebbe sempre, Pryma se ne gode il sapore nello yogurt che tutti i giorni “spazzola via” dalla mangiatoia pensando “mmm”, proprio la stessa cosa che prova Mil quando assaggia la vita: ne sono golose…

La fanciulla ne è la proprietaria (ma rifiuta concetto e termine "per me è un'amica speciale e quando sono con lei le racconto perfino i segreti del cuore; e lei mi racconta i suoi. E il bello è che sono gli stessi") a tutti gli effetti solo da qualche tempo ("ci siamo fatte un regalo di Natale veramente special", dice), ma già da dalla prima volta che si sono incontrate, le due "ragazze" si "sentono", si trovano e si appartengono...

Con Mil e il suo amore –forse e soprattutto per lei e per aiutarla a mettere tutto a posto ("apposto con tre p", scherza Mil)- Primavera come per incanto ha messo le ali. E con la guida del giovane Davide Cangiano, rigorosamente senza frusta (ma anche senza freno, senza ferri, senza tappi, senza stanghe, senza paraocchi, e senza tutti i finimenti di obbligo, timore e coercizione che gli uomini sono soliti adoperare perché li credono utili a far andare più veloci i cavalli) ma con l’idea che in gara si vada, insieme, per divertirsi e cercare di dare il massimo; per scelta, senza che comandi o decida uno dei due, volendo la stessa cosa e sempre con l’unica tattica di non avere tattiche, Primavera ha vinto e rivinto, colpendo gli appassionati fino alla curiosità e alla meraviglia: Al punto di guadagnarsi la copertina del Tg delle Marche, dove lei “abita”, vicino a casa della sua Mil (la mamma di Mil una volta alla settimana cucina anche per la cavalla, un intruglio speciale a base di miele, orzo, carote, semi di finocchio ed erba cipollina) e della sua famiglia.

La cavalla vola per il loro sogno insieme. Corre per Mil. E per loro ama correre...

Per rendere l’idea, prima, Pryma (ci perdonino il gioco di parole), si barcamenava in categoria “G”, che nel gergo ippico è la peggiore, la più bassa, ora, dopo l’ennesimo strepitoso ed esaltante successo è arrivata a misurarsi con la categoria “A”, quella dei campioni. E se quest'anno avrà ancora le motivazioni e le persone giuste intorno state certi che ne vedrete delle belle, bellissime...

Da brutto anatroccolo a cigno alato, insomma, grazie al bacio e alle carote, alle carezze, di una bellissima principessa. A quell’incontro d’anime.

Pryma lo sa e se ne frega di essere sulla bocca di tutti, tanto l’unica cosa che conta è essere nel cuore di Mil…

MARCO SCOTTI 

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