A briglia sciolta

FEBBRE DA CAVALLO, DA CINEMA TRASH A CULT MOVIE

15 Gennaio 2016

Il mondo delle corse - e delle scommesse- ippiche ha rappresentato un'autentica miniera d'oro per quello del cinema.

Autentici capolavori come "Gran Premio" (dove ha esordito una Liz Taylor ancora bambina), come "Erasmo il Lentigginoso" (con James Stewart e una splendida Brigitte Bardot nei panni di se stessa) o come "E io mi Gioco la Bambina" (con Walter Matthau e Julie Andrews) oppure "La Stangata" (con l'accoppiata Newman-Redford) o, ancora, più recentemente il "Seabiscuit" con Jeff Bridge e il "Secretariat" della Disney piuttosto che la favola vera di "Amazing Racer" che sembra ripercorrere quella tutta italiana di Jessica Pompa, sono solo alcune delle pellicole che Hollywood e la cinematografia mondiale hanno girato ispirandosi alle incredibili storie e leggende nate dentro gli ippodromi. 

In Italia il primato incontrastato è di "Febbre da Cavallo", opera degli anni "70 di Steno con l'arte di attori del calibro di Proietti e Montesano ancora alle prime esperienze sui set cinematografici, a loro volta affiancati da talenti come Adolfo Celi, Mario Carotenuto e Catherine Spaak, da maschere come Felice Roversi e da caratteristi incredibili come Gigi Ballista e Mario Brega, senza dimenticare la bella "Mafalda" interpretata da Maria Teresa Albani. Grandi interpreti e grandi autori (tra cui un bambino di 10-12 anni), con la chicca del cadeau dell'indimenticabile Alberto Giubilo. 

Quando uscì nelle sale il film passò quasi del tutto inosservato, ma col tempo, la forza dirompente dei personaggi, della trama, del linguaggio al limite del neorealismo e l'unicità di battute popolari (senza mai cedere alla volgarità) ma allo stesso tempo raffinate e intelligenti, l'originalità di una parodia che sembra documentario perché non deve mai ricorrere all'iperbole, l'hanno trasformato da pellicola di serie B a cult movie, con veri e propri gruppi d'ascolto e visione, tanto che sono pochi gli italiani a non esserselo goduto almeno una volta e moltissimi quelli che lo sanno, nel vero senso della parola, a memoria. 

Qui sotto, come regalo per tutti noi Barsportisti, per chi non le avesse ancora viste e per chi invece potrebbe tranquillamente sostituirsi agli attori nel recitare le battute, alcune tra le scene più divertenti. Buona visione.

MANDRAKE E MAFALDA

LA MANDRAKATA CON MANZOTIN

LA CARTA ROSSA VINCE (CE LA SIAMO FATTA A PIEDI)

A CICCOLI' DATTE ALL'IPPICA

PERCHE' IL CAVALLO E' COME LA DONNA

DALL'OVO SI FA PRESTO A ARRIVA' ALLA GUERRA ATOMICA

E BEATO TE CHE SEI FELICE (COL CASCHIO?)

DOTTOR MAGALINI

IL COMPLESSO DI MADRAKE

BERNADETTE

MA PERCHE' PARLO?

L'IRREFRENABILE IMPULSO DELL'INCONSCIO

PIRIPICCHIO E' FIGLIO DI URAGANO E APOCALISSE (o faccio sgombrare l'aula) 

KINGSAIZMENTOLO, CE L'HA?

FEBBRE DA CAVALLO, DA CINEMA TRASH A CULT MOVIE

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